Pronto intervento a 4 zampe

ASSOCIAZIONI L’associazione cinofila Argos nasce nel 2006 con l’intento di promuovere lo sviluppo e il potenziamento del volontariato di Protezione civile. Ne abbiamo parlato con il presidente Emanuele Eandi.

Perché è nata Argos?

«Siamo un gruppo di appassionati, da sempre con un grande amore per i cani. Sappiamo quanto sia indispensabile il loro apporto nella ricerca di persone disperse; anche oggi nell’era della tecnologia il fiuto di questi animali resta indispensabile. La loro indole socievole, poi, ci permette di sviluppare progetti in scuole, asili e case di riposo».

Quanti siete?

«L’associazione è composta da circa una ventina di persone e dieci cani. Non è infatti obbligatorio possedere un cane addestrato per aderire. C’è chi compone l’unità cinofila (il binomio cane-conduttore), chi si occupa dell’addestramento e chi semplicemente sostiene le attività nella logistica o come figurante nelle simulazioni che organizziamo».

Di che cosa vi occupate?

«Principalmente collaboriamo con la Protezione civile che richiede il nostro aiuto quando una persona scompare. Interveniamo in media quattro o cinque volte all’anno sempre sul territorio albese. Oltre a questo organizziamo corsi di addestramento e simulazioni per mantenere i nostri cani in allenamento. Siamo inoltre attivi nel campo sociale con attività di animazione per i più piccoli e persone anziane».

Che percorso deve fare un cane per poter prendere parte alla vostra associazione?

«I nostri cani hanno tutti affrontato duri addestramenti. In primo luogo devono dare prova delle loro attitudini comportamentali: il cane deve sempre dimostrarsi affidabile per le delicate mansioni che andrà a svolgere. Deve provare il suo temperamento stando, ad esempio, fermo davanti a una motosega, o mantenere la concentrazione passando in mezzo a un percorso a ostacoli. Dopo questa fase il cane prosegue e affina le sue capacità per superare poi gli esami Enci (Ente nazionale cinofilia italiana); solo a questo punto può essere utilizzato nelle ricerche dei dispersi. Dei nostri dieci animali, cinque sono già abilitati, mentre gli altri stanno finendo il loro percorso d’addestramento».

Novità per il futuro?
«Ci piacerebbe ampliare i nostri progetti nel sociale. Sono moltissime le richieste che ci vengono dalle scuole per insegnare attraverso di noi il rispetto per gli animali. Purtroppo siamo ancora un po’ sotto organico. Per questo ci piacerebbe accogliere nella nostra associazione qualcuno che avesse voglia di condividere con il suo cane momenti di socializzazione con piccini e anziani. I cani devono essere socievoli e simpatici e non per forza addestrati. Questo significherebbe molto per noi e per le nostre attività».

Alessandro Costa