Quell’Autorità che non piace

SINDACI Costi, ricavi, investimenti, migliorie della rete idrica provinciale. Al centro del dibattito dei sindaci del Roero, riuniti a Ceresole martedì 26 giugno, c’è stata Ato (Autorità territoriale ottimale), l’ente che sovrintende la gestione delle acque della provincia di Cuneo, a cui sottostanno tutti i distributori locali.

A illustrare la questione ai colleghi è stato il sindaco di Montà Silvano Valsania, rappresentante roerino nel Consiglio di amministrazione di Ato: «La nostra Autorità d’ambito non funziona come dovrebbe: non ha un bilancio proprio e a noi rappresentanti è mai stato presentato un rendiconto dell’attività. Questo avviene solo nell’Ato 3 cuneese e in nessun altro organismo gemello della Regione».

E tutto ciò avviene nonostante i numerosi solleciti: «Non sono bastate le numerose lettere inviate a Gianna Gancia: sono anni che chiediamo a gran voce e aspettiamo una Conferenza dei servizi che, a oggi, non c’è stata. Fino a ora – ha continuato Valsania – ci siamo limitati a sollecitare un riscontro. Ora la misura è colma, non abbiamo motivo per credere che non si sia operato bene, anzi sono sicuro che non ci siano irregolarità, ma nell’atto costitutivo di Ato, datato 21 dicembre 1998, era specificato che ogni anno dovesse esserci un rendiconto sull’attività dell’ente. Rendiconto che, a oggi, è mai stato presentato».

Dal piano stralcio di fine 2011 emerge inoltre la quota di proventi spettanti al Roero: 3 milioni di euro, una cifra importante per i 22 Comuni della sinistra Tanaro.

La riunione dei Sindaci del Roero

Unanime la condanna all’operato della Provincia, tanto che i sindaci hanno annunciato che scriveranno in settimana l’ennesima lettera indirizzata alla Presidente e «se entro 10 giorni dal suo ricevimento, non sarà convocata la Conferenza dei servizi, chiederemo la nomina di un commissario, che la convochi d’ufficio», ha concluso il primo cittadino di Montà.
Una posizione condivisa anche dal presidente dell’Assemblea dei sindaci e consigliere provinciale Marco Perosino, che sottolinea: «Ho portato più volte in Provincia la questione Ato senza ricevere mai una risposta, tutti i delegati zonali chiedono a breve una riunione urgente, serve una maggiore chiarezza e trasparenza».

Marcello Pasquero