Letture corsare ritorna con Tondelli, Capitini, Langer

Il nome Letture corsare compare per la quinta volta nel calendario albese, tra il 15 e il 17 settembre. Il festival di letteratura, nato nel 2008 dalla scommessa di un gruppo di amici, è rimasto tale quale nel corso degli anni: un contenitore semplicissimo di situazioni provocate dal piacere di leggere, e aperte a chiunque voglia condividerle. Ogni volta viene composto un programma che presenta i libri e gli autori che i soci dell’associazione di volontariato Narralba indicano in base alle loro antiche passioni o nuove scoperte di lettori. Lettori “corsari”, che si muovono attraverso le mappe letterarie con spirito di curiosità, di «arrembaggio» leggero, senza preoccuparsi troppo se ciò che vien fatto rientri nei canoni correnti di visibilità e redditività.

Le dimensioni del festival e la sua apparecchiatura sono ideali per garantire libertà, sperimentazione e accoglienza, al di là di classifiche, premi, mode o scuole. Tra gli organizzatori e il pubblico non c’è distanza, e si prova a invitare qualsiasi autore che sia calorosamente e ragionevolmente sostenuto da chi l’apprezza; se accetta di venire, significa che condivide lo spirito del festival, ed è interessato a parlare, umanamente, di ciò che fa e che pensa. Caratteristiche del festival, confermate ogni volta, sono anche la proposta di un documentario filmato di argomento letterario, così come l’ascolto in concerto di personalità musicali dalla spiccata capacità di scrittura.

L’edizione 2012 di Letture corsare si apre con Pier Vittorio Tondelli (1955-1991) e si chiude con Alexander Langer (1946-1995): due scrittori e intellettuali che tenevano gli occhi aperti sulla realtà, ascoltavano altre voci oltre la propria e si sono dedicati agli altri, in letteratura e in politica (ma a volte i confini sono labili, tra i due campi). Sabato 15 settembre, alle 18, in piazzetta Pietro Chiodi (cortile del Municipio), di Tondelli parleranno persone che hanno condiviso con lui temperie culturale e ambiente di formazione (Bologna), oppure sono stati da lui scoperti e valorizzati. Sono Gian Ruggero Manzoni, Alessandro Tamburini e Andrea Demarchi. Demarchi, in particolare, ha seguito la lezione tondelliana diventando a sua volta curatore di antologie di giovani scrittori: l’albese Gabriele Pieroni è stato uno dei più recenti selezionati, all’interno di un progetto under 25 piemontese edito col titolo La musica, lo notte e la città (Cattedrale).

La sera, alle 21, ritornano al festival Roberto Rossi e Roberta Mani, con un nuovo documentario che è il loro personale viaggio di scoperta nel Movimento nonviolento: In marcia. Elementi di un’esperienza nonviolenta, girato lo scorso anno in occasione della cinquantesima edizione della Marcia della pace Perugia-Assisi. Il nome del filosofo Aldo Capitini (1899-1968) risuonerà per forza, nel film come anche negli interventi di Mao Valpiana, attuale presidente del Movimento, e Damiano Grasselli, regista e autore teatrale. Domenica, ancora in piazzetta Chiodi, altri due appuntamenti: alle 18, Giusi Marchetta, scrittrice napoletana che ha da poco pubblicato il suo primo romanzo (dopo due raccolte di racconti) in cui restituisce, con lucidità, il disagio e la rabbia del precariato scolastico. L’Iguana non vuole (Rizzoli) è la storia di un’insegnante di sostegno la cui esperienza è sintomatica di un sistema e di un Paese nel quale si lascia che ciò che è pubblico perda senso e valore. Alle 21, un concerto-reading di grande piacevolezza, eleganza, ironia, con le canzoni di Giua (giovane cantautrice ligure dalla voce bella e naturale) e Armando Corsi (chitarrista insigne, già sodale di Ivano Fossati: autore con Giua del doppio album TrE), in trio con il poeta e musicista cuneese Pier Mario Giovannone (autore, di recente, della raccolta di filastrocche Chi mi trova mi avverta, Aragno).

S’è detto della chiusura: lunedì 17, alle 21 (nella libreria La torre, con la quale l’incontro è organizzato), Claudio Canal (ricercatore e regista teatrale ben noto ad Alba), Vesna Scepanovic (giornalista e attrice) e Federico Faloppa (docente e scrittore) presenteranno al pubblico la figura del «viaggiatore leggero» Alexander Langer, di cui Faloppa ha appena curato una raccolta di scritti dal titolo Non per il potere – il principio che Langer applicava per sé, e che vorremmo tutti adottare (e vedere adottato) nella vita pubblica e privata del nostro Paese.

Gli incontri di Letture corsare sono a ingresso libero. In caso di maltempo, gli appuntamenti di sabato e domenica si terranno in sala Beppe Fenoglio. Gli organizzatori ringraziano, per la fiducia accordata al festival, il Comune di Alba e il Csv-Società solidale e invitano a saperne di più riferendosi al sito www.letturecorsare.it e meglio ancora ai siti della manifestazione, venendo a dare un’occhiata di persona.

l.d.