Paolo Giubellino con i ricercatori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e del Cern dal presidente della Repubblica

Nella mattina di lunedì 24 settembre il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto al Palazzo del Quirinale una rappresentanza di ricercatori italiani dell’Istituto nazionale di fisica nucleare e del Cern che hanno contribuito alla scoperta del bosone di Higgs. Il Presidente Napolitano ha consegnato alcune onorificenze.

Paolo Giubellino, portavoce internazionale dell’esperimento Alice, originario di Alba, è stato nominato Commendatore. «È la seconda volta che ho occasione di incontrare il Presidente. Giorgio Napolitano era venuto al Cern qualche tempo fa. È stato memorabile: ha fatto discorsi a braccio, estremamente articolati, progettuali e legati ad azioni concrete. Il Presidente ha svolto un importante ruolo riguardo al decreto sulla spending review, rifiutando di firmare la prima versione del provvedimento, in cui la ricerca era fortemente penalizzata, portando ad esempio Paesi come la Germania dove si ritiene di poter fare tagli su tutto, tranne che su ricerca ed educazione, considerati pilastri di un Paese perché base del futuro», spiega il fisico.

«Oggi gli esperti evidenziano una grande differenza nei risultati fra Fiat e Volkswagen, ma non tanto per il costo del lavoro, che è alto anche in Germania, ma per quanto concerne innovazione e sviluppo tecnologico. Noi non saremo mai grandi competitori dell’India o della Cina per costo del lavoro, ma se vogliamo continuare ad esistere come Paese dobbiamo continuare a lavorare su innovazione e sviluppo tecnologico», afferma Giubellino.
«Prima dell’intervento del presidente Napolitano, il presidente dell’Infn, Fernando Ferroni, ha sottolineato il ruolo centrale che il nostro Paese ha svolto nel campo della fisica nucleare, riuscendo a superare la dissoluzione – a causa delle leggi razziali e della guerra – del gruppo di via Panisperna per arrivare ad essere di nuovo leader a livello mondiale. Oggi stiamo assistendo ad una seconda tragedia: con i possibili tagli alle assunzioni che colpiscono i giovani, si rischia di falcidiare un’intera generazione di ricercatori. Il presidente Napolitano è indubbiamente una delle poche persone che in politica sanno travalicare l’immediato e guardare alle necessità del Paese in prospettiva, con una chiarezza di visione e una profondità di pensiero straordinarie», conclude Giubellino.

a.r.