Si restaurano le ex carceri

LAVORI PUBBLICI Il cantiere per il risanamento e recupero delle ex carceri di palazzo Garrone, nella centrale piazza Caduti per la libertà, potrebbe essere attivato tra un mese. A fine agosto è stato reso noto l’esito della procedura negoziata: sei le offerte pervenute. Ad aggiudicarsi l’appalto la ditta Fratelli Fedele e Calogero Di Piazza di Bene Vagienna, che ha proposto un ribasso del 36,07%.

Le ex carceri costituiscono una parte dello storico palazzo Garrone, che ospita la Sezione braidese del Tribunale. La costruzione dell’edificio risale all’epoca medievale. Nel corso dei secoli ha subìto numerosi rimaneggiamenti. Il primo cambiamento fu a opera di Bernardo Vittone, nei primi decenni del XVIII secolo.

 

Il palazzo era allora di proprietà della famiglia Alberione, ma nel 1875 la proprietà passò alla famiglia Garrone, alla quale si deve l’attuale nome. Un ulteriore rimaneggiamento si ebbe nel 1882 quando il Comune pensò di trasferirvi gli uffici municipali. È in questo periodo che viene realizzato il porticato, ancora oggi esistente. L’idea del Comune però venne presto abbandonata. Il palazzo divenne poi sede di una caserma, del ginnasio braidese e di altre scuole. In una parte del fabbricato, che si affaccia sul cortile, vennero collocate, per alcuni decenni, le carceri cittadine. Adesso una nuova destinazione: l’ala, che sarà risanata, ospiterà i Servizi sociali del Comune.

Spiega l’assessore ai lavori pubblici Luciano Messa: «Un accordo tra Comune e Regione Piemonte del 2010 prevedeva un contributo di 500 mila euro per sistemare parte dell’ex caserma Trevisan. Qui avrebbero dovuto trovare posto gli uffici dell’ex consorzio socio-assistenziale Intesa. Poi il consorzio si è sciolto. Il contributo è stato così spostato sulla ristrutturazione di palazzo Garrone. Con la stessa finalità, in quanto anche in questo caso è destinato ai servizi sociali».

Con la ristrutturazione dell’ala di palazzo Garrone si continua un’importante opera di riqualificazione di storici edifici cittadini. Le ex carceri confinano infatti con palazzo Mathis, altro significativo edificio storico che ha visto la sua ristrutturazione pochi anni fa.

Soddisfatto anche il direttore dell’Istituto storico di Bra e dei braidesi Fabio Bailo: «Le ex carceri di palazzo Garrone fanno parte del patrimonio storico di Bra. Sono un pezzo importante della nostra storia cittadina ed è quindi con grande soddisfazione che accolgo la notizia di un loro prossimo recupero».

Tempi certi non ce ne sono, tuttavia l’assessore Messa è ottimista. E conclude: «Auspichiamo di vedere i lavori terminati nel giro di sei mesi».

Valter Manzone