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Teatro: la parola d’ordine è varietà

La stagione del teatro Giorgio Busca – vedi l’inserto – ha una parola d’ordine: “varietà”. Da Giuseppe Battiston ad Alessandro Preziosi, da Michelle Hunziker a Glauco Mauri, fino a Paolo Rossi e Teresa Mannino, gli spettacoli previsti porteranno sul palco personalità eterogenee, per offrire al pubblico del territorio albese l’offerta culturale più ampia. «Abbiamo volutamente scelto spettacoli molto diversi tra loro», hanno spiegato domenica 23 settembre il sindaco Maurizio Marello e l’assessore alla cultura Paola Farinetti, accanto alla responsabile del Teatro, Romana Pellissero. «Alcuni di questi», ha aggiunto Farinetti, riferendosi in particolar modo al Macbeth diretto da Andrea De Rosa, «hanno la capacità di trasformare lo spettatore, di farlo tornare a casa diverso da come era prima di entrare in sala». A disposizione del pubblico, che potrà acquistare i biglietti da lunedì 1°ottobre, un Cyrano de Bergerac inedito, interpretato da un Alessandro Preziosi, attore e regista, che salirà sul palco senza nasone, nel tentativo di portare la propria inadeguatezza ben oltre il complesso fisico, in un discorso ben più ampio, moderno. Tra i sipari dedicati alla comicità, la spontaneità di Teresa Mannino in Terrybilmente divagante e l’autoironia di Michelle Hunziker nell’one woman show dal titolo Mi scappa da ridere, ma anche la simpatia coinvolgente di Massimo Lopez. «Un ritorno molto gradito», ha commentato Pellissero, «data l’unicità del personaggio, che abbiamo voluto ancora, nonostante fosse un ospite recente». Accanto alla stagione di prosa, il teatro mette in cartellone due iniziative speciali: Progetto Fenoglio, per ricordare l’anniversario dei cinquant’anni dalla morte dello scrittore, e Vedere la musica, ascoltare le immagini, curato da Guido Harari. Immancabili il Teatro scuola, Famiglie a teatro e Teatro del territorio, che affronta un tema attuale come la difficoltà nel trovare lavoro, con uno spettacolo dal titolo emblematico, Scàpatravaj.

Chiara Cavalleris

 Editoriale

2012-13: 15 anni dalla riapertura del Teatro sociale e sedicesima stagione teatrale. I numeri prima di tutto: la coscienza del tempo che passa unita alla consapevolezza di un cammino ben fatto, di un servizio pubblico che funziona senza sprechi, con un’alta qualità di proposte e grande gradimento e partecipazione da parte del pubblico.

Il sipario si apre quest’anno su una stagione che, a dispetto dei tempi non facili, si presenta molto ricca e di sicuro interesse. L’Amministrazione albese resta convinta dell’importanza fondamentale del teatro come luogo di incontro e di pensiero e ha promosso un cartellone con spettacoli molto diversi tra loro: da quelli di pura evasione a quelli caratterizzati da un maggior impegno culturale, in un equilibrio che andrà a soddisfare tutti i gusti e le diverse aspettative.

Da sinitra: Maurizio Marello, Paola Farinetti, Romana Pellissero alla pesentazione della stagione teatrale.

Grandi nomi dello spettacolo italiano (da Michelle Hunziker a Luca Barbareschi, da Glauco Mauri a Massimo Lopez) e produzioni imponenti (valga per tutte il Macbeth con la regia di De Rosa e la grande interpretazione di Giuseppe Battiston) si accompagnano a spettacoli divertenti,ma sempre caratterizzati da un certo stile e professionalità come il nuovo spettacolo di Paolo Rossi, evergreen della comicità intelligente, o lo show di Teresa Mannino, volto nuovo e apprezzato della televisione e non solo.

Oltre alla stagione di “prosa” sono previste, come sempre, la rassegna di teatro dialettale, in collaborazione con “Il nostro teatro di Sinio” guidato da Oscar Barile, e quelle di “Famiglie a teatro” (da quest’anno sulla Sala grande per accogliere un maggior numero di bambini) e “Teatro scuola”, realizzate in collaborazione con la “Fondazione teatro ragazzi e giovani Piemonte”. Da ricordare anche il tradizionale appuntamento con la Festa della donna, l’8 marzo, programmato sin da ora come spettacolo fuori abbonamento: una vulcanica Tosca che porta in scena musica e cinema, accompagnata da ottimi musicisti.

Come nella passata stagione, la vera novità saranno due progetti speciali che andranno ad arricchire il cartellone tradizionale. Da una parte avremo il Progetto Fenoglio con la proposta, in primavera, di tre spettacoli tratti da altrettante opere fenogliane per ricordare un anniversario importante per la città: i 50 anni dalla morte di Beppe Fenoglio. Il progetto farà parte di un più ampio ventaglio di iniziative culturali che la città di Alba intende presentare tra il 2012 e il 2013 per onorare il nostro più grande scrittore.

Dall’altra parte, ci sarà Vedere la musica, ascoltare le immagini, un progetto curato dalla galleria Wall of Sound del fotografo Guido Harari che proporrà quattro appuntamenti i quali intrecceranno musica e immagini e saranno annunciati nel dettaglio più avanti. Il Teatro sociale vuole infatti collaborare a rotazione con le più importanti e vitali realtà culturali del territorio, quelle capaci di avere uno sguardo lungo e un respiro ampio. La scorsa stagione è stata la volta di Collisioni, quest’anno la scena è per Wall of Sound, una galleria che in pochi mesi di attività ha saputo imporsi come una delle più importanti d’Italia. L’assessore alla cultura della Città di Alba Il sindaco della Città di Alba

dott.ssa Paola Farinetti
avv. Maurizio Marello