Il progetto-rifiuti è da rifare!

CORTEMILIA Il consigliere provinciale del Partito democratico e capogruppo dell’opposizione cortemiliese Stefano Garelli ha presentato, sia a Cuneo che a Cortemilia, un ordine del giorno, nel quale si richiede alle istituzioni competenti di riformulare interamente il progetto per la riorganizzazione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani e per la realizzazione di centri di raccolta a supporto della raccolta differenziata in alta Langa e Valle Bormida.

Garelli, annunciando che la mozione è l’inizio di una lunga protesta, ritiene che il progetto attuale, così com’è stato redatto, sia «un’offesa al buon senso e alla buona politica, nonché ai Comuni della Valle Bormida».

A che cosa si riferisce Garelli? Il piano d’intervento, previsto dall’accordo di programmadel 2007 per la bonifica e il recupero ambientale ed economico della Valle Bormida, ha previsto un impegno finanziario di 900 mila euro per ridurre la produzione di rifiuti e per incrementare la raccolta differenziata sul territorio dei Comuni rivieraschi della vallata. Il soggetto attuatore del progetto era stato individuato nella Provincia, ma l’onere dell’esecuzione del piano è poi toccato alla comunità montana Alta Langa, riconosciuta comesoggetto capofila, la quale, a sua volta, ha dovuto affidare all’esterno la stesura di tale progetto, «quando invece», ha sottolineato Garelli, «si sarebbero potute sfruttare risorse e competenze già presenti all’interno della Provincia».

Al di là degli aspetti progettuali, ciò che più ha lasciato perplesso l’esponente del centro- sinistra sono i contenuti del progetto, tema di cui Gazzetta si è già occupata nelle scorse settimane. «È incomprensibile il fatto che si sia previsto l’acquisto di una macchina collettiva per lavare le stoviglie nelle feste di paese, senza però aver pensato per il suo utilizzo né sistemi di trasporto né tantomeno incentivi ai comitati festeggiamenti per l’acquisto in materiali riutilizzabili, oltre alle oggettive difficoltà di installazione e funzionamento del macchinario che gli utilizzatori potrebbero incontrare. Non capisco nemmeno le dichiarazioni dell’Assessore all’ambiente della Comunità montana che, agli organi di stampa, ha detto che la lavastoviglie era necessaria in quanto, senza il suo acquisto, la Provincia non avrebbe approvato il progetto, aggiungendo che, per risparmiare, il macchinario sarebbe stato noleggiato».

Ma la polemica di Garelli va oltre: «Non condivido nemmeno la proposta di acquisto di un dosatore alla spina di detersivi, del quale beneficerebbe un solo esercizio commerciale di Cortemilia quando, nelle immediate vicinanze, esistono attività che già forniscono servizi simili avendo acquistato, senza alcuni incentivi, analoghe attrezzature», afferma Garelli, puntando anche il dito contro l’acquisto di un autocompattatore con sistema di pesa.

L’ordine del giorno presentato da Garelli, con buone probabilità, verrà discusso in uno dei prossimi Consigli provinciali e nel Consiglio comunale di Cortemilia. Nuovi sviluppi e reazioni da parte di Comunità montana e Provincia, comunque, potrebbero arrivare già nei prossimi giorni.

Enrico Fonte