«Troppa fretta nel tagliare»

PROVINCIA La Provincia di Cuneo è salva, quella di Torino si trasforma in area metropolitana mentre nel resto del Piemonte vengono fuse, a due a due: Asti con Alessandria, Biella con Vercelli e Verbania con Novara. La Granda però non può sorridere fino in fondo. Il decreto legge varato dal Governo di Mario Monti per riorganizzare le Province italiane prevede che, a partire dal 1° gennaio 2013, la Giunta attualmente guidata dalla leghista Gianna Gancia venga azzerata. Gli unici a mantenere la carica saranno la Presidente, il Presidente del Consiglio provinciale e i consiglieri, mentre sparirà l’Esecutivo, composto da Vicepresidente e assessori. Alla Presidente sarà concesso di scegliere tre consiglieri, che potranno aiutarla nella gestione delle funzioni ordinarie. Al momento questa, seppure molto concreta, è un’ipotesi, dato che manca la conversione in legge e il verdetto sui ricorsi relativi all’anticostituzionalità della riforma presentati da alcune Regioni.

Uno dei possibili “tagliati” è l’ex sindaco di Alba, attuale vicepresidente della Provincia, Giuseppe Rossetto.  «Non avrò particolari problemi a lasciare l’incarico », ha dichiarato Giuseppe Rossetto, sottolineando però che la scelta del Governo non rispetta il buon senso. «Sono dispiaciuto per il modo in cui è stato pensato il taglio, che, seppure condivisibile, sarebbe dovuto giungere per gradi, anche in segno di rispetto per l’impegno profuso dalle persone. Credo poi che, nell’ottica di gestire al meglio le funzioni rimaste in carico alla Provincia, sarebbe stato più opportuno avviare il dimensionamento con un dimezzamentodella Giunta e non con la cancellazione. Tutto ciò dovrebbe essere accompagnato da una riduzione dei parlamentari, da una revisione delle Regioni e delle Province a statuto speciale e degli stipendi degli alti funzionari. Altrimenti, il rischio è che le istituzioni vengano delegittimate ».

In attesa di essere azzerata, la Giunta provinciale ha aggiornato il Piano delle opere pubbliche, approvando, per quanto concerne il programma del 2012, cinque studi di fattibilità per altrettanti lavori stradali di sistemazione frane nell’albese e, in parte, nel monregalese, causate dal maltempo della primavera 2011, per una spesa complessiva di circa 3 milioni e 500 mila euro. Gli interventi, ha precisato Rossetto, interesseranno i tratti di strada compresi tra Monforte e Castiglione Falletto, Diano e Tre Cunei, Castagnito e Baraccone, Alba e Madonna di Como, Camo e Santo Stefano Belbo, Roddi e Verduno, Tre Stelle (Barbaresco) e Neive. Le fasi successive della progettazione verranno affidate a enti esterni e saranno finanziati con il contributo regionale che in totale ammonta a 10 milioni di euro. L’elenco delle opere verrà discusso nel Consiglio provinciale in programma oggi, martedì 6 novembre.

Enrico Fonte