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«Una campagna tra la gente per fare conoscere Matteo Renzi»

Dalla Sicilia arriva il primo scossone alla politica nazionale. L’astensionismo e l’ottimo risultato del Movimento 5 Stelle deve, secondo il mio parere, far riflettere.

“Una domanda inarrestabile di cambiamento: ma vero”, scrive Barbara Spinelli su La Repubblica. Questa domanda cresce di fronte all’incalzare della malapolitica, del malcostume e della corruzione dilagante non più limitata solo alla sfera nazionale; difatti in sempre più Regioni si vedono scoppiare casi di malaffare.

Davanti a questo decadimento una sempre più crescente richieste e ricerca di nuova e buona politica; la risposta a questa domanda è l’affacciarsi sulla scena nazionale del sindaco di Firenze, Matteo Renzi.

Ha deciso di “metterci la faccia” e di candidarsi alle primarie del centro-sinistra che dovranno delineare il candidato della coalizione per le elezioni politiche della prossima primavera.

Abbiamo, chi crede ancora che una buona politica sia possibile, potuto seguire e ascoltare il sindaco Matteo Renzi al Teatro sociale di Alba. Le sale entrambi gremite e le decine e decine di persone che hanno ascoltato il suo intervento aldifuori hanno testimoniato che una voglia di rinnovamento percorre la nostra società.

Io voglio chiamarlo rinnovamento e non “rottamazione” perché ritengo che questo sostantivo non si addica alle persone, ma solo alle cose. Però per rendere l’idea comprendo il motivo dell’utilizzo della parola. Chiara, schietta, diretta com’è il sindaco Renzi.
Le prossime settimane il comitato albese “Adesso Alba” cercherà di far conoscere le idee e le proposte del candidato Renzi tramite una campagna tra la gente, ai mercati, nei luoghi di lavoro.

Importante in questo momento ascoltare senza fare promesse demagogiche e indicare pochi punti di sicura attuazione che nulla hanno a che fare con la cattiva politica.

Pierangelo Bonardi