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I 130 anni di GAZZETTA con INTONANDO e il MAGNIFICAT di Vivaldi

Sabato 8 dicembre l’associazione corale di Mussotto, diretta da Franco Biglino e accompagnata da solisti e musicisti di fama, terrà un concerto gratuito nella chiesa di San Domenico introdotto dal complesso giovanile

Geniali vibrazioni. La biografia di Antonio Vivaldi è costellata di lacune, mancanze e assenze. Sfugge via, tra informazioni ambivalenti e testimonianze incerte, concedendo alla fantasia di completarla. Il “prete rosso”, così veniva chiamato. Maestro nell’arte concertistica e in quella del violino, aveva interrotto la sua attività di sacerdote perché “assediato” da improvvise intuizioni artistiche che non gli consentivano di dire Messa. Ha musicato importanti canti religiosi, come il Magnificat e il Beatus Vir: opere dal tono lirico ed evocativo, con contenuto morale ed emotivo. Due “poesie” che verranno riprodotte nella chiesa di San Domenico sabato 8 dicembre (ore 21): si festeggia il 130° compleanno di Gazzetta d’Alba nell’ambito della rassegna …Aspettando Natale, organizzata come ogni anno dall’associazione corale Intonando di Mussotto. Sarà il coro dell’associazione, affiancato da un gruppo di musicisti, tra cui i solisti Chiara Albanese, Maria Russo (soprani) ed Eliana Laurenti (contralto), a “ripensare” e trasmettere l’arte del grande compositore.

Senza dimenticare i musicisti, struttura e sfondo per le note vocali: Gianluca Allocco (violino), Marco Chiavazza (violino), Mattia Sismonda (viola), Alberto Fabi (violoncello), Dino Gallo (contrabbasso) e Walter Protto (organo). Aprirà il concerto il coro di voci bianche Intonandoli – le giovani promesse dell’associazione – che presenterà un programma di laudes natalizie. I biglietti per la serata (gratuiti, fino ad esaurimento dei posti) si possono ritirare presso la libreria San Paolo di via Maestra 30.

Fermare gli orologi. Come ci ha confidato il direttore del coro Intonando, Franco Biglino, «130 anni di vita per un giornale sono una ricorrenza straordinaria e volevamo proporre una partitura importante, che tenesse anche conto delle prerogative della nostra rassegna: invitare ad avvicinarsi al Natale fermando per un attimol’orologio, e regalandosi qualche serata di riflessione accompagnati dalla musica corale. Il Magnificat di Vivaldi ci è parso una sintesi perfetta di queste esigenze. Vogliamo proporre un gioiello del barocco veneziano, impressionante per l’audacia e l’originalità che lo compongono». Ma la rassegna di …Aspettando Natale non finisce qui: domenica 23 dicembre, nella chiesa della Natività di Maria Santissima di Mussotto (alle 21), il coro di voci bianche Intonandoli si esibirà proponendo un repertorio di canti natalizi.

I ragazzi saranno accompagnati da un trio di archi composto da Gianluca Allocco, Marco Chiavazza e Alberto Fabi. Il duplice appuntamento con …Aspettando Natale va a punteggiare la quotidianità dell’ultimo mese dell’anno, aggiungendo briciole d’arte all’ordinario scorrere degli eventi. Da 28 anni, la rassegna è simbolo di epilogo e di nuovo inizio, a cavallo tra il prima e il poi, tra passato e futuro. Oggi s’innesta su un presente fatto di compleanni, di compositori immortali, protagonisti esperti e nuovi virgulti: per un attimo, restituendo allo spettatore l’illusione di trovarsi in un luogo privo di esigenze e doveri, con il solo impegno di rimanere immobile ad ascoltare.

Matteo Viberti

Andreana Uda è presidente della corale Intonando.

Parliamo della crisi. Come sta, a questo proposito, Intonando?

«I tagli alla cultura hanno penalizzato le attività e la vita dell’associazione. Intonando però si è mai arresa: si è impegnata per concorrere ai bandi indetti dal Comune di Alba e nella ricerca fondi presso le fondazioni bancarie, privati ed esercizi commerciali. Per …Aspettando Natale un grazie va alla fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, che ci ha sempre sostenuti e creduto nelle nostre iniziative. Grazie anche a Egea e Reale mutua assicurazioni, alla concessionaria Bmw e Mini Ferrero e Fioridea».

Una delle vostre “armi segrete” sono i giovani. Come sta Intonandoli?

«I ragazzi lavorano con entusiasmo e impegno affrontando anche repertori non facili, dalle laudes medievali a spartiti del Novecento. L’altro aspetto degno di nota è rappresentato dalle famiglie dei ragazzi, che collaborano per la buona riuscita di tutte le iniziative e condividono con l’associazione la gestione degli aspetti organizzativi».

m.v.