Si è sciolta l’unione “Sei in Langa”

NEIVE L’unione collinare “Sei in Langa”, che dal 2001 riuniva i Comuni di di Barbaresco, Camo, Castiglione Tinella, Mango, Neive, Neviglie e Treiso, è stata sciolta.

Lo hanno deciso, nell’ultimo Consiglio dell’Unione, svoltosi venerdì scorso, i sindaci dei vari Comuni aderenti. All’ordine del giorno i punti da discutere erano fondamentalmente due: la variazione di bilancio in sede di assestamento e l’esame del bando regionale per l’attribuzione dei contributi alle unioni.

Il primo punto è stato approvato in modo unanime. È stata la discussione sul secondo punto, ovvero la presentazione da parte del presidente Silvio Stupino del bando regionale relativo ai contributi per le unioni, che ha portato alla decisione di sciogliere il sodalizio. Motivo di tale scelta, ha spiegato il presidente Stupino, è l’esiguità dei trasferimenti regionali a sostegno delle unioni. «A fronte della riduzione dei trasferimenti (nel corso del 2012 saranno riconosciuti circa 20.000 euro), il Consiglio ha ritenuto, all’unanimità, di sciogliere l’unione dei Comuni “Sei in Langa” per l’insostenibilità dei costi fissi di gestione», ha commentato Stupino.

Dai dati emerge che i trasferimenti da parte della Regione, nel corso degli anni sono stati sempre più ridimensionati: nel 2009 erano 240.000 euro, nel 2010 132.000, nel 2011 66.000 circa e quest’anno meno di terzo dell’anno precedente.

L’Unione svolgeva specifiche funzioni attribuite dai Comuni relativamente a vari servizi: tributi, Polizia locale, commissione paesaggistica, elaborazione di progetti sui sentieri, turismo, manifestazioni e promozione del territorio, manutenzione delle strade comunali tramite pulizia dei canali di scolo e trinciatura delle banchine. La gestione di questo ente, garantito da personale in distacco dai Comuni, nonché di un’unità inserita nella propria dotazione organica, comporta costi fissi che ammontano a circa 75.000, in quanto l’unione assolve le stesse incombenze dei Comuni: redazione di bilanci, revisore dei conti, piani di sicurezza.

Il 2012 ha visto i Comuni aderenti trasferire ingenti risorse per il funzionamento dell’Unione, ma si tratta di una soluzione non più praticabile in quanto l’ente non riuscirà più ad avere un’autonomia finanziaria, mentre i Comuni aderenti, a causa dei continui tagli agli enti locali, saranno impossibilitati a erogare fondi per l’Unione.

«Pertanto i Comuni hanno preso la sofferta decisione di sciogliere consensualmente l’Unione collinare, che per circa un decennio li ha visti lavorare insieme per il bene del territorio. Penso che lo scioglimento dell’Unione purtroppo sia una grave perdita a cui si cercherà di rimediare attraverso gestioni associate effettuate attraverso la stipula di apposite convenzioni riducendo i costi fissi», conclude Stupino.

Silvana Fenocchio

Comuni del Barolo Avanti lo stesso nonostante i tagli

CASTIGLIONE FALLETTO Resiste l’unione di Comuni “Colline di Langa e del Barolo”. L’ente collinare, che riunisce i Comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Grinzane Cavour, La Morra, Monchiero, Monforte, Montelupo Albese, Novello, Roddi, Roddino, Rodello, Serralunga, Sinio e Verduno, è presieduto dal sindaco di Monforte Bartolomeo Borgogno, che spiega: «Andiamo avanti, nonostante i tagli non rendano le cose facili». I trasferimenti dalla Regione sono un problema serio. I dati parlano chiaro: negli ultimi due anni l’Unione collinare ha subìto un taglio di 230 mila euro dalla Regione. «Una decisione difficile da comprendere, dal momento che proprio la Regione da tempo caldeggia la costituzione di “unioni” da parte dei Comuni », commenta Borgogno. Le prospettive non sono certo rosee, ma l’unione finora ha dato risultati positivi, per cui la sua esistenza non è messa in discussione. Almeno per ora.

Elisa Pira