Quando i ragazzi fanno la differenza

SCUOLA Nelle mense scolastiche delle scuole primarie e dell’infanzia dei tre circoli albesi si differenzia a pieno regime. Un traguardo, punto di arrivo del progetto “Chi li riconosce li evita”, promosso dal Comune e dalla Regione e svolto in collaborazione con le scuole e la cooperativa Erica. L’impegno è partito dai bambini della scuola Umberto Sacco, «i quali hanno intervistato insegnanti, alunni e personale non docente raccogliendo dati utili sulla raccolta differenziata », spiega Manuela Sciutto, responsabile del progetto nelle scuole per Erica.

ERICA Sciutto prosegue: «Attraverso l’indagine i bambini, supportati dalla maestra Franca Ceste, hanno capito che mentre per la carta e la plastica si era raggiunto un ottimo livello di differenziazione, qualcosa in più si poteva fare per la raccolta dell’umido nelle mense scolastiche. Mancavano solo i contenitori». Dopo l’incontro tra l’assessore all’ambiente Massimo Scavino, il consigliere comunale Luigi Garassino, il responsabile della mensa di Sodexo, gli uffici di assistenza scolastica, la Cooperativa e gli insegnanti, le scuole interessate sono state dotate dei bidoni destinati agli scarti organici e sono stati organizzati momenti di formazione per il personale operante.

LA MAESTRA «Speravo di raggiungere questo obiettivo», racconta Ceste, insegnante del terzo Circolo. «Tutti quegli avanzi buttati erano una spina nel fianco. Sappiamo che difficilmente i bambini mangiano tutto, quindi è facile capire che buttavamo molto cibo. L’iniziativa è importante anche a livello educativo: spieghiamo ai bambini la necessità della raccolta differenziata sin dai banchi di scuola».

L’ASSESSORE Massimo Scavino commenta: «L’iniziativa potrebbe ampliarsi con il coinvolgimento di altri istituti e con le Asl per costituire un vero e proprio progetto contro lo spreco di cibo».

I BAMBINI Ecco che cosa dicono i ragazzi. Giulia, quinta C: «Siamo contenti, perché sono anni che le maestre ci spiegano quanto è importante fare la raccolta differenziata. Ora ci proviamo anche noi». Edoardo, quinta C: «Mi sono divertito a fare le interviste agli insegnanti. È importante e già in classe eravamo attenti ai rifiuti. Adesso possiamo differenziare in mensa». Filippo, quinta A: «Hanno fatto bene a mettere i cestini per gli avanzi: prima c’era pasticcio, ora non più». Giulia, quinta A: «Fare la differenziata è giusto, perché così si ricicla di più e si inquina di meno».

Maurizio Bongioanni