Tutti contro E-Bacchus

COLDIRETTI Si stringe la presa esercitata dalla burocrazia sulle cantine. A farne le spese sono soprattutto i piccoli produttori, che annaspano sommersi dalle carte e dalle nuove normative.

Le recenti novità sui documenti di accompagnamento dei prodotti vitivinicoli, introdotte dall’Unione europea e in vigore dal primo gennaio, appesantiscono il già considerevole carico burocratico che grava sulle imprese vitivinicole, comportando ulteriori dispendio di tempo e costi di gestione.

Coldiretti non ci sta e, all’indomani dell’entrata in vigore del codice della denominazione del registro europeo (EBacchus), ha chiesto e ottenuto, a livello nazionale, un incontro col Ministero per discutere le nuove problematiche alle quali i coltivatori sono chiamati a fare fronte. «Questo episodio rappresenta l’ennesimo fardello legato all’obbligo per le imprese di dover compilare carta per indicare dati che nulla aggiungono alla sicurezza del consumatore e nulla offrono in termini di valorizzazione del vino. Si rischia così di soffocare le numerose imprese, piccole e medie del settore vitivinicolo », commentano Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte.

Roberto Cabiale, membro di Giunta di Coldiretti con delega al settore vitivinicolo, rimarca l’inutilità dei dati da aggiungere ai documenti di trasporto e aggiunge: «Chiediamoalle istituzioni competenti di intervenire energicamente nei confronti dell’Unione europea per evitare l’adozione della inutile norma e, in attesa degli indispensabili chiarimenti, la sospensione dell’applicazione della nuova disposizione per evitare inutili e costosi balzelli burocratici».

Anche Confagricoltura di Cuneo ha preso posizione sulla vicenda. «Siamo di fronte all’ennesima e inutile compilazione burocratica», afferma il direttore di Confagricoltura Cuneo, Roberto Abellonio. «In Italia è consolidato un sistema di certificazione e controllo per i vini a indicazione geografica, che esclude la necessità di ulteriori specifiche sui documenti di accompagnamento. Il sistema garantisce la rispondenza quantitativa sulle movimentazioni di carico e scarico dei vini e per le partite imbottigliate la loro più completa tracciabilità anche mediante l’applicazione di contrassegni di Stato pagati dai produttori. Per questo siamo al lavoro affinché l’Unione europea torni sui propri passi escludendo dagli adempimenti le movimentazioni nazionali e all’interno dell’Ue, chiedendo che le integrazioni vadano effettuate solo se la destinazione finale è un Paese extra Unione europea».

Elisa Pira

Certificazione elettronica del prodotto

E-bacchus è il nuovo regolamento per i documenti di accompagnamento dei vini a indicazione geografica (dop e igp), che diventano validi come attestati della veridicità della denominazione. La procedura prende le mosse dal nuovo regolamento della Commissione, che prevede documenti elettronici, costituendo la base del sistema di certificazione dei vini a indicazione geografica. Il futuro documento di accompagnamento elettronico dovrebbe recuperare le informazioni relative alla certificazione e riportare automaticamente il codice di riferimento della Do/Ig, oggi consultabile in un elenco digitale europeo di vini (l’E-bacchus).