Bollette BOLLENTI

IL CASO Le bollette bollenti sono all’ordine del giorno delle famiglie italiane. Mentre i ricorrenti ritocchi alle tariffe pesano sempre più sui conti domestici, si scopre che alcune imprese energetiche sottoposte alla Robin tax, l’addizionale Ires introdotta nel 2008, potrebbero aver scaricato l’imposta sulle bollette dei consumatori. Un rapporto dell’Autorità per l’energia segnala un totale di 1,6 miliardi di euro che 199 aziende avrebbero recuperato alzando il prezzo delle forniture, modalità espressamente vietata dalla normativa.

Di bollette con tariffe alle stelle si parla anche nei nostri quartieri. Un gruppo di cittadini del quartiere Piave ha convocato un’assemblea, che si è tenuta ieri, mentre Gazzetta era in stampa, con l’intento di capire perché il costo del teleriscaldamento di Alba si distingue da altre città per tariffe più alte.

«Il teleriscaldamento a Torino – spiega un utente albese – costa il 15% in meno e a Mondovì e Savigliano si spende addirittura il 30% e il 35,82% in meno. L’Egea si pregia di risolvere i problemi del riscaldamento domestico con tariffe a metà classifica, fornendo come valori aggiunti la telesorveglianza, l’assistenza, la manutenzione, riducendo l’impatto ambientale ma tali plusvalori sono impliciti nella tecnologia del teleriscaldamento. Tutti noi stiamo provando le conseguenze della crisi economica e tariffe superiori di un terzo non sono più tollerabili, tant’è vero che molti proprietari sono costretti a ridurre i canoni di locazione o, ancora peggio, devono farsi carico delle spese del riscaldamento dei propri inquilini che non riescono a far fronte agli impegni assunti. Di fronte a questo quadro scompare in fretta la gioia che l’Egea sia più forte della crisi e che possa annunciare una crescita dei ricavi nel 2011 del 31%, incremento che coincide con il maggior costo tariffario rispetto a Mondovì e Savigliano, e vantare una richiesta di obbligazioni tre volte superiore all’offerta. Saremmo lieti se questo successo dichiarato potesse trasformarsi in un vantaggio per gli utenti di questo territorio con una adeguata riduzione delle tariffe».

Bruna Bonino

 L’INTERVISTA

Il presidente Baratella: «I prezzi sono allineati»

Chiediamo a Fulvio Baratella, presidente del Consiglio di sorveglianza Egea se è possibile alleggerire le bollette.

«Le tariffe Egea sono in linea con quelle della maggior parte delle città italiane: Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Cremona, Verona, Vicenza e Mantova. A Torino e Brescia le tariffe sono più convenienti ma sono ben maggiori le densità abitative e il livello di inquinamento degli impianti di produzione: gli inceneritori, usati nelle grandi città, se ben gestiti, consentono ricavi migliori degli impianti convenzionali».

E le tariffe di Mondovì e Savigliano?

«Nelle due città vicine il prezzo è definito di volta in volta in una contrattazione tra utente e società e questa differenza non è trascurabile nei paragoni con i casi, come Alba, dove esiste una tariffa ufficiale stabilita in apposite convenzioni tra azienda e Comune».

Cosa sta facendo Egea per andare verso gli utenti?

«Dal confronto costruttivo tra Amministrazione e azienda, che si concretizza grazie all’attività che i consiglieri di nomina pubblica svolgono all’interno del Consiglio di sorveglianza, è stato avviato un lavoro volto all’introduzione di una nuova tariffa binomia».

Com’è articolata la revisione della tariffa binomia?

«Prevede di ricalibrare le potenze degli impianti per ottimizzare la componente fissa della tariffa; includere nelle tariffe le gestioni del teleriscaldamento di ogni stabile; proporre agli utenti dei condomìni la fornitura di elettricità e gas per uso cucina aimigliori prezzi che Egea può offrire».

A che punto siete con tale iniziativa?

«La riparametrizzazione della tariffa è già disponibile, e chi volesse usufruirne può contattare la rete commerciale Egea. Inoltre stiamo preparando la presentazione pubblica e l’incontro con gli amministratori dei maggiori condomìni albesi per illustrare la nuova tariffa insieme al Comune».

b.b.

 Il gestore albese non ha ricaricato le tariffe. In bilancio Ires per un milione di euro

Egea fa parte delle compagnie inserite nel rapporto dell’Autorità per l’energia sul ricarico in bolletta della Robin tax?

«Premetto che, credo per ragioni di riservatezza – risponde Fulvio Baratella di Egea –, non esista un elenco delle 199 aziende a cui sono state richieste informazioni circa l’eventuale ricarico della Robin tax sulle bollette e che per il momento l’Autorità abbia redatto un’informativa per il Parlamento a cui dovrebbe seguire la richiesta di chiarimenti per ciascuna azienda individuata nei settori energia elettrica, gas e petrolifero».

Egea ha ricevuto comunicazioni da parte dell’Autorità per l’energia e il gas?

«A oggi Egea non ha ricevuto alcuna comunicazione dall’autorità e non ha ricaricato nella tariffa dell’energia elettrica e del gas gli oneri fiscali in questione e questo si evidenzia anche nel bilancio del 2011 che include il pagamento di circa 1 milione di euro di Ires, l’imposta che comprende anche la Robin tax. E nel bilancio 2012 sarà inserita una cifra analoga. È una delle due principali giustificazioni della diminuzione degli utili: l’altra è l’aumento degli oneri finanziari nati dalle rinegoziazioni richieste da quasi tutti gli istituti bancari anche alle aziende in utile, situazione alla quale Egea ha prontamente reagito con l’emissione con buon successo di obbligazioni. L’azienda è sana e fa del suo meglio per gestire bene gli impianti, erogare servizi di qualità, minimizzando i costi e concretizzando degli utili anche per finanziare manutenzioni e migliorie».

b.b.