Stirano a bocca asciutta

Stirano potrebbe perdere la raccolta dei rifiuti in Langa e Roero. Mercoledì 13 febbraio la commissione nominata dal Coabser (Consorzio albese-braidese) ha stilato la graduatoria provvisoria di merito per la gara d’appalto del servizio di raccolta rifiuti per 55 Comuni. In ballo c’è la cifra di 23.485.373 euro per il servizio a 140 mila abitanti circa dell’albese e braidese dal primo marzo 2013 al 28 febbraio 2018. A spuntarla in questa prima fase è stata una cordata formata da Bra servizi, De Vizia transfer, colosso del settore con sede legale a Torino, ma nato in provincia di Avellino, dove ha sede amministrativa.

Grande sconfitta è stata la cordata composta da Stirano e Aimeri che negli ultimi anni si era occupata del servizio. A fare la differenza tra i due attori, valutati entrambi con il massimo punteggio, è stato il diverso ribasso proposto: 6,15 per cento da Stirano-Aimeri, 8,01 per cento da Bra servizi-De Vizia. Immediate le reazioni dei vertici di Egea, proprietaria di Stirano (rilevata interamente nel 2012 dai Comuni di Langhe, Roero e Monferrato). A parlare con Gazzetta è stato il dirigente del colosso albese Lorenzo Veronese, il quale annuncia battaglia su un verdetto in discussione: «Stirano e Aimeri hanno presentato una valutazione di congruità dei documenti; la cordata che, al momento, risulta prima nell’assegnazione non ha questa valutazione positiva, quindi possiamo dire di essere secondi, ma non ci sentiamo sconfitti perché la partita non è chiusa». Dovrà essere infatti Coabser a stilare l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto, dopo la verifica di congruità.

Le parole di Veronese lasciano intendere anche molto altro e il dirigente non esclude alcuna ipotesi: «C’è ancora spazio per eventuali ricorsi in tutte le sedi, finanche al Tribunale amministrativo regionale. Il riferimento potrebbe essere rivolto alla condotta di gara e a un’azienda, la De Vizia transfer, a quanto pare al centro di inchieste lungo tutto lo Stivale. Perplesso per la decisione della commissione anche il presidente di Stirano Marco Perosino: «Si tratterebbe di una grave perdita per il Coabser dal punto di vista occupazionale e di indotto e un grave vulnus alla concezione di Egea come azienda di riferimento del territorio. Esprimo disappunto a nome mio e della forza lavoro di Stirano che si è adoperata per offrire un servizio ottimale. Qualcosa non ha funzionato nei criteri di valutazione».

Ma quali potrebbero essere le ricadute sui lavoratori di Stirano nel caso in cui venisse confermata la decisione della commissione Coabser? Risponde Perosino: «L’azienda ha 50 dipendenti e un fatturato di 7 milioni di euro, 4 dei quali provenienti dalla raccolta dei rifiuti, è inevitabile che una decisione del genere porterebbe a un ridimensionamento della stessa azienda. Occorrerà, in quel caso, percorrere strade diverse partendo, ad esempio, dall’acquisto dell’impianto di compostaggio Olmo Bruno di Magliano Alfieri». Dichiarazioni che fanno il paio con quelle di Veronese e lasciano intendere che la battaglia per l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti in Langa e Roero non sia giunta a un epilogo e si sia all’inizio di una lunga querelle che potrebbe arrivare fino al Tar.

Marcello Pasquero