Gli auguri di Gazzetta d’Alba

Il nostro augurio di Pasqua: possiamo ancora sperare

Cristo mia speranza è risorto. Sono le parole della sequenza che si proclama prima del Vangelo di Pasqua. Sono tanti oggi i motivi per essere scoraggiati, tristi. Come i due discepoli che se ne tornavano sconsolati a Emmaus. C’è la crisi che morde sempre più le nostre famiglie, c’è la violenza, anche verbale, da cui siamo sempre più circondati. La corruzione, la sete di potere, l’arrivismo, le divisioni continuano ad affliggere il nostro Paese. E nel mondo sembra che ci siano solo crimini, guerre, sopraffazioni. Eppure il messaggio cristiano: Cristo è risorto, ha vinto la morte, possiamo ancora sperare, è oggi più vivo che mai. E noi cristiani vogliamo ancora una volta ripeterlo, proclamarlo, testimoniarlo. Papa Francesco ci incoraggia in questo, con le sue parole, con il suo sorriso, con i suoi gesti che toccano il cuore di tutti. «Gesù ha risvegliato nel cuore tante speranze», ha detto domenica scorsa, «soprattutto tra la gente umile, semplice, povera, dimenticata, quella che non conta agli occhi del mondo». Possiamo perciò essere pieni di gioia e di speranza. «Non siate mai uomini e donne tristi», ci ha ricordato ancora il Papa, «un cristiano non può mai esserlo! Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento! La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi». Credere in Cristo risorto, sperare in lui, a lui affidare la nostra vita vivendo nell’amore e nel dono di sé: tutto questo ci dona la vera gioia, ci fa rimanere giovani per sempre. Sono ancora le parole di papa Francesco: «Voi, giovani, ci portate la gioia della fede e ci dite che dobbiamo vivere la fede con un cuore giovane, sempre: un cuore giovane, anche a settanta, ottant’anni! Cuore giovane!». È proprio vero: «Con Cristo il cuore non invecchia mai!». Auguri di buona Pasqua da tutti noi di Gazzetta. Cristo è davvero risorto, uniti a lui possiamo vincere il male, il peccato, lo scoraggiamento e ritrovare la gioia della fede, la gioia del bene compiuto ogni giorno con amore.