Nella Granda un’impresa su quattro è rosa

Un’ impresa su quattro in provincia è donna. Il dato, in sintonia con il trend nazionale, fotografa la situazione al 4° trimestre del 2012 e segnala un incremento delle imprese “in rosa” rispetto allo stesso periodo del 2011 pari allo 0,8%. A riprova che l’imprenditorialità femminile, anche in tempi di crisi come quello che stiamo attraversando, dimostra di avere una marcia in più. Il risultato assume maggiore significato se raffrontato con quello relativo al totale delle imprese italiane, cresciute nel 2012 dello 0,3% e, ancora di più, se si guarda al contributo dato dalle imprese guidate da donne alla tenuta del tessuto imprenditoriale nazionale. L’attenzione del sistema camerale nei confronti di questo tipo di imprenditorialità è testimoniata dalla firma, il 20 febbraio scorso, di un Protocollo di intesa tra Unioncamere, Ministero dello sviluppo economico  e dipartimento delle pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di una sempre maggiore collaborazione su questi temi.

«Questi dati – afferma il presidente della Camera di commercio di Cuneo Ferruccio Dardanello – dimostrano quanto le donne sappiano affrontare con eccezionale energia i momenti di maggiore difficoltà. Di certo sono portatrici di una determinazione e di un bagaglio di competenze e stili imprenditoriali differenti rispetto a quelli degli uomini».

«Occorre – ha commentato la presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di commercio Aurelia Della Torre – concentrare gli sforzi a ogni livello per superare gli ostacoli che le donne ancora oggi incontrano nell’esprimere appieno la propria creatività e professionalità nell’ambito imprenditoriale e nel mondo del lavoro in generale. Il sistema camerale è sempre stato sensibile a questa realtà e continuerà a  impegnarsi rafforzando i comitati per l’imprenditoria femminile presenti e attivi sul territorio all’interno delle singole Camere di commercio».

I dati

Nella Granda le imprese iscritte al Registro tenuto dalla Camera di commercio sono 72.863 di cui 17.710 gestite da donne, pari a circa il 24,3%. Per imprese femminili, occore ricordare,  si intendono tutte quelle realtà imprenditoriali in cui la partecipazione di genere risulta complessivamente superiore al 50%, tenuto conto delle composizioni di quote di partecipazione e di cariche attribuite.

I settori che registrano un maggior numero percentuale di imprese in rosa sono il turismo (32,4% delle imprese operanti in questo settore), l’agricoltura (30 %), il commercio (26,8%) e i servizi alle imprese (24 %). Il 49,8% della voce “altri settori” è costituita in larga parte da attività legate ai servizi assistenziali. La forma giuridica preferita è l’impresa individuale (27,2%) e la società di persone (20,4%). Meno diffusa, per il momento, la forma della società di capitale scelta dal 12,1% delle imprese femminili.