Oukhrid vince la Nove miglia

Erano tanti, anzi tantissimi. E il record di iscritti alla classica Nove miglia di Bra è caduto con naturalezza. Ben 980 corridori si sono trovati domenica 3 marzo sotto la Zizzola per i tradizionali 15 km e 400 metri: il primato dello scorso anno, 922 partecipanti, è così stato superato grazie agli 878 iscritti alla gara agonistica e ai 102 del “test di primavera”. Un successo nel successo, visto che la ventitreesima Nove miglia si è confermata una gara di livello nel Nordovest d’Italia e ha visto la vittoria in volata del marocchino Lhoussaine Oukhrid sul connazionale Ahmed Nasef, primo nell’edizione 2012 e secondo in quella del 2011. I due atleti, favoriti alla vigilia, hanno corso sempre in testa e dopo 10 km hanno staccato il gruppo giocandosi il diciannovesimo “Memorial Natale Germanetti” con un appassionante duello. Oukhrid, tesserato per la Pro Patria Busto Arsizio, si è imposto in 47’58” e per tre secondi ha battuto Nasef (Fanfulla lodigiana). Il record del keniano Paul Kanda, 45’23” nel 2002, dunque resiste ancora. «Era la prima volta che correvo a Bra», ha spiegato il vincitore, «e non pensavo di farcela: 15 giorni fa, al Campaccio, mi ero infortunato e temevo ricadute. Invece tutto è andato bene, abbiamo preso un buon ritmo e alla fine avevo ancora forze per sprintare». Al terzo posto si è classificato Bernard Dematteis (Esercito), giovane atleta della Val Varaita, col tempo di 48’49”. Settima piazza, invece, per il braidese Maurizio Tavella (Atletica Avis Bra gas) in 50’23”. A livello femminile, invece, il successo è andato alla 33enne russa naturalizzata italiana Ana Capustin. L’atleta del Cus Torino ha chiuso la Nove miglia in 54’58”, firmando il decimo tempo all time della competizione. Il 52’36” della Viceconte ha compiuto dieci anni, ma la Capustin ha corso senza rivali. Michela Beltrando (Atletica Saluzzo) è arrivata seconda con 57’10”, mentre la cheraschese Romina Cavallera (Roata Chiusani Cuneo) è ancora una volta terza in 57’54”. «Non pensavo di vincere », ha raccontato Ana Capustin dopo il traguardo, «ma solo di fare un buon allenamento per i nazionali di corsa campestre di domenica 10. A Bra avevo già corso 15 anni fa con gli amici, ma per gioco».

Gianluca Oddenino