Portacomaro Stazione saluta il nuovo Papa

La famiglia di papa Francesco ha le sue radici a Bricco Marmorito, in territorio della parrocchia di Portacomaro Stazione, che ricade nel comune di Asti, anche se ai tempi del nonno Giovanni Angelo Bergoglio che con altri tre fratelli comprò nel 1854 la cascina Marmorito che poi sarà battezzata il bricco dei Bergoglio, tutto faceva capo alla parrocchia del paese di Portacomaro, dai registri di battesimo a quelli dei defunti.

Jorge Mario Bergoglio non ha frequentato molto questi luoghi ma sono sempre stati nel suo cuore di astigiano quasi doc, essendo tali suo padre e sua madre, sposati – sembra – nel 1931. I contatti erano e sono perlo più via telefono e via lettera con i cugini Armando e Delmo, con la cugina Martinengo a Torino e con molti altri in territorio astigiano.

La cascina in cui vissero gli antenati di Papa Francesco prima di emigrare in Argentina.

In paese tutti hanno espresso la loro sorpresa e la loro gioia per questo evento, un papa in famiglia, sempre tuttavia con la debita riservatezza tipicamente piemontese. Più esplosivo invece l’entusiasmo dei responsabili astesi, dal sindaco di Asti Brignolo a quello di Portacomaro Pierini, fino a Mariangela Cotto che più di tutti ha conosciuto il card. Bergoglio nella sua veste di arcivescovo di Buenos Aires, quando visitò più volte quel paese nella ricerca di aprire una strada al ritorno di immigrati italiani in gravi difficoltà per la crisi economica terribile che colpì l’Argentina una quindicina di anni fa. Inoltre Giancarlo Libert nel suo libro Astigiani nella Pampa tratta in un’ampia nota la storia astigiana del cardinale Bergoglio ora papa Francesco.

Portacomaresi e astigiani sperano di vederlo presto per una visita ufficiale. Qualcuno programma il viaggio a Roma per la festa dell’insediamento; per il momento, domenica a Portacomaro Stazione si comincerà a far festa di ringraziamento a Dio per questo inatteso dono e di preghiera per papa Bergoglio con una solenne Messa festiva alle 11, concelebrata (assente per pellegrinaggio a Lourdes il parroco don Francesco Salas) dal vicario generale don Vittorio Croce e dal parroco emerito don Evasio Capra con specifico invito a tutti i parenti Bergoglio, almeno nel territorio. Ma certamente la festa non si fermerà qui.

La cascina in cui vissero gli antenati di Papa Francesco prima di emigrare in Argentina.

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