Rifiuti: chiusa controversia tra Comune e Bra servizi

SERVIZI APPALTATI Il Comune di Bra nei giorni scorsi ha concluso una lunga e complessa vertenza nella quale era contrapposto all’associazione temporanea di impresa (ati) SeaBra servizi, che dal 2004 al 2010 aveva svolto il servizio di raccolta dei rifiuti in città. Nel 2010 il servizio era stato appaltato al gruppo Biancamano-Aimeri.

L’ati, nel febbraio 2011, aveva presentato una richiesta di liquidazione di crediti arretrati, riguardanti diverse voci, per un totale di 453.000 euro. In particolare, la SeaBra servizi rivendicava il diritto a un consistente incentivo, previsto dal capitolato d’appalto, per il raggiungimento della soglia del 35% di rifiuti differenziati; inoltre, riteneva di avere diritto a un rimborso spese per la campagna di sensibilizzazione e di informazione dei cittadini sulla differenziazione dei rifiuti; infine, chiedeva il pagamento di servizi aggiuntivi prestati in occasione delle edizioni 2009 di Cheese e della Notte bianca.

Il Comune, dal canto suo, ha contestato questi crediti, richiedendo invece il pagamento di 262.884 euro, perché secondo Palazzo civico l’azienda non avrebbe raggiunto gli obiettivi prefissati nella raccolta differenziata.

La vertenza, come previsto dal capitolato di appalto, è stata affidata a un collegio arbitrale formato da tre avvocati. Dopo un primo tentativo fallito, nelle scorse settimane Comune e SeaBra servizi sono arrivati a un accordo, preferendo scegliere una soluzione transattiva piuttosto che affrontare una lunga vertenza legale.

«L’Amministrazione comunale, nel perseguimento del pubblico interesse, può avvalersi degli strumenti del diritto privato, come l’istituto della transazione», spiega l’assessore ai servizi in concessione (e avvocato) Alberto Rizzo. «Inoltre i nostri consulenti, i legali dello studio Dal Piaz di Torino, hanno rilevato come alcuni contenuti del contratto di appalto potessero prestarsi a interpretazioni controverse e, quindi, hanno sottolineato l’incertezza dell’esito di tale contenzioso. La Giunta, pertanto, ha scelto di addivenire a una composizione bonaria, al fine di risolvere un rilevante problema ereditato dalla precedente Amministrazione».

Con l’atto di transazione Comune e SeaBra servizi hanno rinunciato a parte delle loro richieste e concordato che l’Amministrazione civica verserà 180.000 euro all’impresa, comprensivi di Iva, chiudendo così definitivamente la controversia, con l’approvazione del Coabser.

Diego Lanzardo