Se a vincere è il merito

SCUOLA Sabato 2marzo è momento di raduno, un’ode alla meritocrazia e alle radici, al presente e al passato. Al futuro denso di insidie e opportunità. Il liceo classico Giuseppe Govone e il liceo artistico Pinot Gallizio si riuniscono per consegnare le borse di studio agli studenti migliori, a chi ha dimostrato talento speciale e continuativo nella media generale dei voti o in materie specifiche come la matematica. Racconta il preside dei due istituti, Piercarlo Rovera: «Sono state consegnate cinque borse di studio “storiche”, intitolate a personaggi come Beppe Fenoglio o il general Govone, e otto in memoria di Alessia Brezzo, studentessa morta un paio d’anni fa». Ogni borsa consisteva in circa 500 euro di premio. Alla celebrazione era presente anche il ministro dell’istruzione uscente, Francesco Profumo. Che ha osservato come «gli studenti italiani siano sovente apprezzati all’estero» più che in patria. Profumo ha poi suggerito sei punti strategici su cui le scuole albesi si dovranno confrontare a breve. Conclude Rovera: «È stato un momento di festa. Ha vinto il senso di appartenenza: in sala erano presenti molti ex studenti come i neodeputati Mariano Rabino e Giovanni Monchiero. Ha prevalso anche l’unione, perché il Classico e l’Artistico appartengono a un’unica realtà sebbene rispondano a un diverso percorso formativo».

m.v.

Luca Capra, Luca Gallizio e Simona Capra, ai quali è stato assegnato il premio “Govone”, insieme al preside Piercarlo Rovera (al centro).