Bertolusso si è dimesso «Non apprezzato l’operato»

SOMMARIVA PERNO Si è dimesso Massimo Bertolusso assessore al commercio e al turismo nella Giunta di Simone Torasso e prima ancora con Mario Bertolusso dal 2004 al 2009, ha ricoperto il ruolo di presidente della Pro loco dal 1994 al 2004 per poi costituire, nel 1997, l’associazione Pro loco per il Roero. Dal 2001 siede nel Direttivo regionale Unpli. «È stata una scelta dolorosa», ha commentato l’ex assessore, tra i protagonisti di tante iniziative per la promozione del territorio. «Per anni mi sono impegnato nell’esclusivo interesse del paese», ricorda, «promuovendo e seguendo, con la collaborazione delle associazioni, le iniziative connesse alla mia carica».

Fino all’epilogo di questi ultimi giorni, quando «in occasione del mancato rinnovo del Direttivo della Pro loco, l’attuale Amministrazione», dice Bertolusso, «ha chiesto le mie dimissioni». La richiesta è stata ritrattata qualche giorno dopo, ma ormai il danno era fatto. «Non comprendo le ragioni di questa condotta, che ritengo ingiustificata nei miei confronti», dice , «ma per il rispetto che nutro per le istituzioni e l’amicizia che mi lega all’attuale sindaco mi adeguo, non potendo, a questo punto, continuare a collaborare con chi dimostra di non aver fiducia nella mia persona e di non apprezzare quanto fatto fino a oggi. Lascio progetti da me promossi come Sport in piazza, il Triathlon del Roero, la Sagra della fragola, per la quale ho iniziato la procedura per ottenere la qualifica di fiera regionale. Ringrazio tutti quelli che hanno collaborato con me in questi anni e mi scuso con i miei elettori se non ho portato a termine il mandato amministrativo».

«Sono dispiaciuto», commenta Simone Torasso, «che Massimo abbia deciso di farsi da parte. Sia io che gli altri componenti della Giunta lo abbiamo sollecitato nel proseguire il suo impegno. Rispettando la sua decisione e ringraziandolo del lavoro svolto, colgo l’occasione per rassicurarlo sul futuro dei tanti progetti da lui seguiti e sulle iniziative legate ai commercianti».

Fulvio Lovisolo