Stop a tartufo e nocciola

CONSIGLIO I funambolismi legislativi, gli arzigogoli burocratici e l’incertezza politica rendono gli enti locali incerti. Il Consiglio comunale albese del 5 aprile si è scontrato con i poco chiari dettami di del decreto legge 95 del 2012, contenuto all’interno della cosiddetta spending review voluta dal Governo di Mario Monti. Il decreto chiede che le amministrazioni abbandonino le società partecipate ovvero quegli enti di cui i Comuni sono soci finanziatori o in cui possiedono quote azionarie. La decisone è stata poi ridimensionata, ordinando una riduzione (di almeno il 20 per cento) delle partecipate.

I consiglieri albesi hanno mosso il primo passo, approvando durante il Consiglio comunale – con voto favorevole della sola maggioranza – una delibera che stabilisce la fuoriuscita del Comune da tre associazioni: Città della nocciola, l’Aiccre («promuove e coordina le iniziative dei poteri regionali e locali per la costruzione dell’unità politica europea in forma federale ») e la Strada del tartufo bianco d’Alba nel basso Piemonte. In tutto, l’abbandono di queste realtà associative – insieme ad altre micro operazioni di ridimensionamento – comporterà un risparmio di circa novemila euro per le casse comunali. Ha spiegato l’assessore alle finanze Franco Foglino: «Con molti di questi enti non intrattenevamo rapporti da tempo. Abbiamo preferito mantenere la presenza in associazioni a scopo culturale o educativo».

Le polemiche non sono mancate. Il capogruppo dell’opposizione di centrodestra, Carlo Bo, ha osservato: «Il Comune partecipa ad associazioni come l’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), erogando oltre cinquemila euro. Dobbiamo domandarci se il servizio svolto da questi enti sia proporzionale ai contributi. In altre parole, avremmo dovuto analizzare l’efficienza di ogni associazione ». Il centrodestra si è chiesto con quale criterio l’Amministrazione abbia scelto gli enti verso cui erogare i finanziamenti e quelli da escludere.

Ha specificato l’esponente della Lega nord, Bruno Ferrero: «Solo perché un’associazione rientra sotto l’etichetta di culturale o educativa non significa che eroghi un servizio migliore». Una posizione radicale, che trova significato nell’analisi delle cifre sborsate annualmente dal Comune. Ad esempio, il Forum nazionale per la sicurezza urbana riceve 2.245 euro, l’associazione Colle della Resistenza circa mille, la Città del bio 300. Cifre minime, ma simboliche in tempo di crisi.

Matteo Viberti

Applausi per Mariangela che ha sempre aiutato gli ultimi

Il Consiglio comunale della scorsa settimana si è commosso all’unanimità, esplodendo in un fragoroso applauso, durante la lettura ufficiale delle dimissioni del vicesindaco e assessore alle politiche familiari Mariangela Roggero Domini. Dopo la malattia che l’ha colpita lo scorso anno, Roggero sta tentando di portare a termine il processo riabilitativo, ma gli strascichi hanno per ilmomento impedito il pieno recupero delle forze. Ha spiegato il sindaco Maurizio Marello: «Mariangela ha lavorato molto per i deboli. Li chiamava i “miei clienti”: gente bisognosa, sfrattati, vittime della crisi che si rivolgevano all’Assessore nella speranza di ricevere soccorso». Nel ruolo di vicesindaco – come ha già riferito Gazzetta – le è subentrato l’assessore Franco Foglino; il consigliere del Partito democratico Gigi Garassino, invece, ha assunto le deleghe all’istruzione, al volontariato e al decentramento universitario. Il suo posto da consigliere è stato ricoperto nell’ultima seduta da Marida Annucci, la prima esclusa alle elezioni amministrative di quattro anni fa. Durante il consesso, Annucci ha dichiarato: «Sono consapevole dell’importanza della posizione ricoperta. Farò il possibile per il bene della città». Annucci ha poi ricordato Mariangela Roggero Domini: «Prima delle elezioni posammo sotto il ritratto di Macrino per una foto di gruppo. Ricordo Mariangela, con il suo inesauribile entusiasmo: ci incitava e infondeva la passione per la politica, l’ideale della collettività e del bene reciproco».

m.v.

Devi tornare presto in piazza Duomo!

Mariangela Roggero Domini è riuscita a fare breccia nel cuore di tanti albesi, molti dei quali di origine straniera. Lo dimostrano i quasi quaranta messaggi di ringraziamento e incoraggiamento pubblicati da amici e conoscenti sulla sua bacheca Facebook, in risposta al testo nel quale Roggero ha spiegato le sue dimissioni, dando «un saluto sincero alla comunità albese e ai compagni di Giunta, nella speranza di poter presto essere di nuovo al lavoro in Comune». Claudio Agosti ha scritto: «Mariangela, senza di te la Giunta non è più la stessa. Speriamo che tu possa superare questo ostacolo e tornare a occuparti della vita pubblica». Significativi anche i messaggi di Ivana Vivalda, che ha definito Roggero «una grande donna», e di Abdu Karim, che si fa portavoce della comunità musulmana: «Sei stata una donna unica, vicino a noi stranieri e hai aiutato tante persone; preghiamo per te in moschea». Tanti auguri di buona guarigione pure da Gazzetta.

e.f.

SPERANZA IN TRIBUNALE

La soppressione del Tribunale continua a far discutere. Rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere di maggioranza Luca Magliano, il sindaco Maurizio Marello ha dichiarato: «La Provincia non ha saputo combattere e assumere una posizione unitaria per il mantenimento del Tribunale, il maggiore, dopo Cuneo: stesso discorso per i nostri parlamentari, che alla Camera hanno preferito difendere gli interessi dei rispettivi bacini di elettorato. In altre parole, siamo rimasti soli. L’unico che si è schierato dalla nostra parte è stato il presidente della Regione Roberto Cota». Il pessimismo lascia però spazio a evoluzioni di segno positivo: «Il Tribunale dovrà essere accorpato ad Asti. Se ammettiamo che la riforma degli uffici giudiziari si propone uno scopo di razionalizzazione economica, siamo di fronte a un paradosso. Infatti, per accogliere l’organico albese, Asti dovrà ristrutturare e spendere centinaia di migliaia di euro. Presenteremo ricorso: se venisse accolto dalla Corte dei conti, la riforma perderebbe il suo potere e potremmo salvare il Tribunale».

m.v.

SEMAFORI IN PIAZZA SAVONA?

Il consigliere del Pdl Carlo Castellengo ha interrogato il Sindaco: «Per un pedone è pericoloso attraversare piazza Savona. Servono provvedimenti». L’assessore alla viabilità Giovanni Bosticco ha replicato: «Stiamo studiando un sistema per rilevare il flusso di traffico giornaliero, prendendo in considerazione l’idea di inserire semafori per regolare gli attraversamenti. Nelle prossime settimane cominceremo ilmonitoraggio: i costi risultano del tutto proporzionati».

m.v.

PIAZZA SAN PAOLO PRONTA

Rispondendo a un’interrogazione presentata dal consigliere del Popolo della libertà Carlo Castellengo, l’assessore ai lavori pubblici Paolo Minuto ha comunicato che piazza San Paolo il 28 aprile, ospiterà il Mercato di Vinum, dunque sarà ultimata. L’inaugurazione, con ogni probabilità, avverrà invece entro la prima settimana di maggio.

m.v.