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Dai un calcio al mal di testa

MEDICINA Sabato 18 maggio si svolgerà in tutta Italia la quinta Giornata nazionale per la cefalea. Anche ad Alba vi sarà un punto di incontro presso la sala “Gosso” dell’ospedale cittadino, dove, dalle 10 alle 17, verranno proiettati in continuo brevi filmati divulgativi sulla cefalea, con esempi di casi clinici di pazienti con cefalea visitati al San Lazzaro, e sarà possibile avere informazioni dal personale del Centro cefalee dell’Asl Cn2.

Verranno anche dati pareri specifici per chi lo volesse: in tal caso il paziente dovrà contattare preventivamente il Centro cefalee (centrocefalee@aslcn2.it) per compilare un questionario di raccolta dati. In sede saranno anche presenti i volontari dell’associazione di pazienti cefalalgici Rarecef (smandrino@aslcn2.it) che potranno dare ulteriori informazioni sulle iniziative dell’associazione stessa. «Eventi come questo sono occasioni per chiarirsi le idee sul mal di testa: il termine cefalea significa dolore alla testa ma di cefalee esistono circa 100 tipi diversi, in alcune il mal di testa è la malattia di per sé, in altre il dolore è solo un sintomo di un’altra malattia», spiega la responsabile del Centro cefalee dell’Asl Cn2. I dati relativi all’incidenza del problema sono impressionanti e fanno capire come esso non sia da sottovalutare. «La cefalea persistente coinvolge il 20 per cento della popolazione generale, di cui il 12% soffre di emicranie; anche il 10% dei bambini sotto i cinque anni ne è colpito almeno una volta al mese. Del 12% che soffre di emicrania, un terzo presenta sintomi neurologici associati, detti auree, soprattutto visive, che costituiscono un rischio circolatorio in età giovanile. Il 3% dei soggetti con emicrania ha una cefalea cronica quotidiana. Un emicranico medio costa 500800 euro all’anno dal punto di vista dei costi sociali indiretti (assenze dal lavoro, accessi ospedalieri) », afferma Cinzia Cavestro, la quale preannuncia che a partire dal prossimo anno saranno organizzati corsi di educazione alla cefalea. Per supportare la Rarecef è possibile donare il 5 per mille indicando i l codice fiscale 032.796.600.41.

a.r.