La radice langarola di papa Francesco

«Vivere da queste parti è giorno dopo giorno più difficile», dice un signore sulla cinquantina, con la camicia a quadrettoni, le mani segnate dalla fatica. «Il lavoro scarseggia, le vie di comunicazione sono carenti e i servizi in diminuzione ». L’uomo, intento a pascolare il gregge, scuote il capo e guarda le colline dell’alta Langa. «Guardate là». L’uomo indica un casolare. «Lì è nata la nonna di papa Francesco, alla quale lui era molto affezionato. Il Papa è molto orgoglioso delle origini piemontesi e noi siamo orgogliosi di lui», assicura l’agricoltore.

Quella storia sul Papa incuriosisce anche due appassionati di storia locale: Flavio Monte di Alba e Aldo Dogliotti di Piana Crixia (Savona). In quel lembo di terra, al confine tra Piemonte e Liguria, il 27 febbraio 1884 è nata Rosa Margherita Vassallo, nonna di papa Francesco. Grazie ai documenti rinvenuti negli archivi vescovili di Acqui Terme, nel santuario del Todocco, nella parrocchia di Castino e all’Anagrafe di Piana Crixia, i due ricercatori hanno contribuito a ricostruire l’albero genealogico del Pontefice.

Siamo nella seconda metà del 1700: diverse famiglie Vassallo, che secondo Flavio Monte potrebbero provenire da Gorrino (attuale frazione di Pezzolo Valle Uzzone, in cui i Vassallo erano una famiglia nobile intorno al 1500, come riporta anche la scrittrice Lucia Carle), migrano per lavoro nell’alta Langa, ai confini con la Liguria. Uno degli emigranti è Cesare Vassallo, cantoniere incaricato con i suoi colleghi di realizzare una strada che da Cortemilia conduca alla Liguria. Cesare, nato a Castino nel 1815, si trasferisce nell’allora Comune di Cagna (oggi frazione San Massimo del Comune di Piana Crixia), dove, la moglie Angela (chiamata anche Maria Suriano (o Sugliano) di Gorrino, gli regala il 1° aprile 1847, Pietro Vassallo. Pietro cresce e lavora a Cagna, dove sposa Angela Crema di Cortemilia, la quale, nella casa in località Schenardo, nel Comune savonese di Piana Crixia, a due passi dal santuario del Todocco, dà alla luce Rosa Margherita (nonna del Papa), Ferdinando Severo (che sposò Teresa Crocco di Cortemilia, da cui ebbe sette figli) e Giovanni Cesare (che dalla moglie Teresa Ghione di Piana Crixia ebbe sei figli).

Nel 1907 la famiglia di Pietro Vassallo si trasferisce a Torino, dove Rosa Margherita conosce e sposa Giovanni Angelo Bergoglio, nato a Portacomaro Stazione, frazione di Asti. Dal loro amore, nel 1908, nasce quel Mario Bergoglio che, emigrato con la famiglia in Argentina (dopo un ritorno ad Asti), diventerà, nel dicembre del 1936, a Buenos Aires, padre di Jorge Mario (futuro Pontefice), nato dalla moglie Regina Maria Sivori (la cui famiglia materna era originaria di Santa Giulia di Centaura, frazione collinare di Lavagna, in provincia di Genova).

Completata questa prima ricerca (che ci auguriamo di poter approfondire) torniamo in alta Langa alla ricerca di quell’uomo dalla camicia a quadrettoni. Lo troviamo e gli diciamo: «Sa, sulla storia della nonna del Papa, sul fatto che fosse nata qui? Beh, aveva ragione lei». Si illumina: «Allora il Papa verrà a trovarci, vero?». Spalanchiamo le braccia e sorridiamo: non abbiamo una risposta, ma come lui, possiamo sperare, per la gioia della gente dell’alta Langa ma anche per il bene di questa terra troppo spesso dimenticata, che il Santo Padre decida di visitare i luoghi da cui ha preso inizio la sua storia. «Anche perché», conclude il nostro interlocutore, «c’è sempre un piatto di bagna caoda che lo aspetta».

Enrico Fonte