Referendum a Coazzolo: vince l’unione con Neive

COAZZOLO Vuoi che Coazzolo si fonda con un altro Comune? Se sì, Castagnole delle Lanze o Neive? A queste due semplici domande sono stati chiamati a rispondere gli abitanti di Coazzolo. Un referendum in piena regola prima di prendere la decisione ufficiale in merito alla possibile ipotesi di fusione, come aveva già detto a Gazzetta, qualche settimana fa, il sindaco Fabio Carosso: «Siamo destinati all’accorpamento con un altro Comune e la fusione ci garantirebbe la possibilità di mantenere i servizi e di avere i contributi statali per realizzare alcuni lavori, come ultimare le fognature, ristrutturare le scuole e mantenere le strade. Un passo importante che richiede però un largo consenso da parte di tutti i miei compaesani».

Un’ampia partecipazione che però non c’è stata, in quanto non è stato raggiunto il quorum “autoimposto”dall’Amministrazione comunale del 70% dei votanti, anche se i risultati del questionario parlano chiaro: sono andati alle urne in 154 su 274 aventi diritto, pari al 56%, cinque le schede nulle e tre le bianche. Hanno detto sì alla fusione con un altro Comune in 118, no in 28. Tra i sì l’ha spuntata Neive, 68 preferenze contro le 50 per Castagnole delle Lanze.

«Avrei preferito una totale adesione al referendum che avrebbe permesso migliori valutazioni », sottolinea il primo cittadino, il quale ammette di avere comunque qualche punto fermo: «Nei prossimi giorni », conclude Carosso, «torneremo a confrontarci con la gente per condividere i risultati del test e le scelte future».

Scelte che porterebbero, da una parte, a Castagnole delle Lanze, 3.900 abitanti, stessa provincia e con cui c’è una consuetudine di collegamenti e servizi (scuole, ambulatorio medico, negozi e mercato), dall’altra Neive, 3.400 residenti, in provincia di Cuneo, che rappresenta la porta delle Langhe verso Alba.

Coazzolo, in passato, era già stato frazione castagnolese. I più anziani coazzolesi, sulla propria carta d’identità, trovano scritto “nato a Castagnole delle Lanze, provincia di Alessandria” (quella di Asti, anch’essa al centro di una probabile fusione, nacque nel 1935). In totale, dalla sua fondazione, che risale all’epoca romana, il piccolo Comune astigiano ha subìto cinque variazioni amministrative. Il primo documento ufficiale rinvenuto, dove viene citato Coazzolo, risale al 13 aprile 1196. Il suo ultimo riconoscimento d’indipendenza, dal Comune di Castagnole delle Lanze, è del 1° ottobre 1947.

Fabio Gallina