Cravanzana: due giorni dedicati alla nocciola

CRAVANZANA. La nocciola “Piemonte Igp” sarà anche la più buona del mondo (come hanno certificato negli anni scorsi gli assaggiatori del Centro di Brescia), ma deve poter garantire reddito a chi la coltiva e la trasforma e ciò può avvenire solo con una promozione adeguata. Il messaggio è arrivato forte e chiaro dai due giorni di Nocciolando in alta Langa, la rassegna promossa a Cravanzana dal Comune e dall’associazione di produttori “Regina nocciola”. Attraverso convegni, degustazioni e altre iniziative, si sono accesi i riflettori su un prodotto che “marchia” il paesaggio dell’alta Langa come fanno i vigneti  sulle colline più basse.

A Cravanzana, su 800 ettari di territorio comunale, 700 sono coltivati a noccioleto e, come ha spiegato il sindaco Marco Robaldo, negli ultimi anni sono nate cinque aziende che trasformano le nocciole per farne prodotti di eccellenza nel settore della pasticceria.

Del futuro della nocciola si è parlato in un convegno svoltosi nel salone del castello. <La nocciola viene prodotta in tutto il mondo, ma la nostra è migliore delle altre. Quindi, la sfida del mercato dev’essere vinta con la qualità. Serve un’opera di promozione per far sì che l’attività sia redditizia e permetta ai giovani di investire nella zona e ai produttori di “spuntare” prezzi migliori>, ha detto l’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio.

Della nocciola come business ha parlato il produttore vinicolo (e dolciario) Bruno Ceretto: <E’  l’ora del risorgimento. Rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare. La Langa non produce solo vino, ma anche nocciole>, ha dichiarato Ceretto, criticando la corsa ai prezzi al ribasso nel settore corilicolo. <Come non mi spiego il Barolo sugli scaffali dei supermercati a meno di 10 euro alla bottiglia, così non mi spiego certi prezzi della crema di nocciole>, ha aggiunto Ceretto fornendo alcune  “ricette” per il settore (incentivare il turismo, sostenere la qualità, collaborare tra produttori per ridurre i costi di produzione, ristrutturare le cascine e puntare sull’ospitalità)  e lanciando una proposta clamorosa: l’acquisto del castello da parte del Comune per farne un centro per valorizzare l’immagine della produzione corilicola. Ceretto si è anche detto disposto a sborsare 50 mila euro per contribuire all’operazione.

Nocciolando in alta Langa si era aperta con l’incoronazione di Elisa Isoardi “regina della nocciola 2013”. La nota conduttrice televisiva  ha sottolineato: <Sono arrivata a Roma perché il mio carattere è tenace come il vostro nel voler arrivare alla meta. È importante che i giovani restino qui a lavorare. Dietro questa festa c’è la valorizzazione del territorio mantenendo le tradizioni e il gusto antico di un prodotto>.

c.o.