Sanità pubblica: le richieste dei sindacati ad Asl e Regione

SANITÀ Si è svolto nella giornata di giovedì 30 maggio l’incontro richiesto dal Sindacato con la Rappresentanza della Conferenza dei sindaci del territorio dell’Asl  Cn 2 e con la Direzione aziendale sulla situazione e le prospettive dell’Asl stessa.

Prima preoccupazione manifestata dal Sindacato riguarda l’ospedale unico di Verduno, con i grandi ritardi accumulati e con le prospettive incerte sulla ripresa dei lavori e l’entrata in funzione dello stesso. Si e ribadito la scelta lungimirante dell’unico ospedale, esclusivo esempio di collaborazione fra due città che rinunciano ai propri presidi ospedalieri, per una nuova struttura sanitaria efficace ed efficiente e che risponda al meglio alle esigenze dalla cittadinanza, con l’obiettivo della razionalizzazione e del risparmio.

Per il sindacato rimane indispensabile e urgente arrivare al completamento dell’opera ed alla sua piena operatività, anche per salvaguardare la qualità delle prestazioni e l’identità dello specifico servizio sanitario sul territorio.

Dovendo comunque affrontare un notevole ritardo nei tempi di realizzazione, abbiamo richiesto alla direzione una strategia volta a gestire la fase transitoria verso il nuovo ospedale, attraverso un nuovo  piano di riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali che valorizzi le professionalità presenti dei due attuali presidi e  assicuri un profilo di pari dignità e piena integrazione al fine di garantire gli storici standard qualitativi ed occupazionali.

Sul punto nascita di Bra, il sindacato sostiene che sia necessario evitare  soluzioni tampone   ed invita pertanto la direzione e l’assessorato regionale  ad assumere, sull’argomento, decisioni chiare e non pasticciate. Se ci sarà, come auspicato, la possibilità di tenere aperto il punto nascita di Bra questo deve restare indipendente.

È stato chiesto  un piano di conversione del presidio ospedaliero di Bra che getti le basi per il futuro dello stesso in attesa del completamento dell’ospedale unico, che preveda, magari, il trasloco di alcune specialistiche in day-surgery e week-surgery nel presidio di Bra. Nell’ottica di un rilancio dell’ospedale braidese è stato chiesto al nuovo Direttore generale di adoperarsi affinché dall’Assessorato sanità della Regione Piemonte venisse data la possibilità di bandire il concorso per il primariato del reparto di medicina di Bra e della pediatria Alba-Bra reparti fondamentali per la nostra Asl, dove si attende un primariato da molti anni ed è necessario intervenire tempestivamente.

A proposito dell’occupazione, abbiamo esternato la nostra grande preoccupazione in merito all’ipotesi di blocco totale del turn-over. Sarebbe paradossale che una Asl da sempre riconosciuta  «molto virtuosa»  nonostante la minore dotazione organica, vedesse messa a repentaglio la qualità dei propri servizi, al pari di altre Asl che storicamente  hanno usufruito più risorse umane ed economiche.  A questo fine si rende indispensabile la stabilizzazione del personale precario presente nell’organico.

Abbiamo inoltre affrontato il problema relativo allo storico sottofinanziamento dell’Asl Cn 2; pur avendo percepito quote inferiori a quelle riconosciute alle altre Asl, fino ad oggi si è sempre riusciti ad assicurare un alto livello di qualità e quantità di prestazioni e servizi ai cittadini ma gli ennesimi tagli decisi dalla Regione Piemonte stanno mettendo seriamente in discussione il futuro dei servizi sociali e sanitari sul territorio di Alba-Bra.

Infine abbiamo concordato sulla necessità di continuare il confronto, alla luce degli aggiornamenti che interverranno nel frattempo a livello regionale (piano di rientro) ed a seguito del completamento delle nomine dei vertici aziendali (Direttori Amministrativo e Sanitario).

Le Segreterie provinciali e le Rsu FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL