2013: fuga dall’unione

ENTI LOCALI Dopo Rodello, anche Montelupo Albese è uscito dall’unione “Colline di Langa e del Barolo”. Lo ha deliberato la scorsa settimana il Consiglio comunale. Per il sindaco Luciano Marengo è la conclusione di un faticoso percorso sul quale hanno pesantemente influito i tagli sui trasferimenti pubblici attuati da Regione e Governo. Alla fine, ha detto il primo cittadino, si è dovuto prendere atto che il Comune non poteva più sostenere le spese dell’unione.

«Oggi i Comuni sono penalizzati con una leggerezza e una faciloneria che stupiscono. I nostri piccoli paesi, in particolare, che godono di un attaccamento fortissimo da parte di tutti i cittadini, si trovano in grossa difficoltà economica », ha detto il Sindaco.

Proprio in questo quadro si va a inserire la decisione di recedere dall’unione: la Regione ha ridotto il contributo annuale all’ente da oltre 500.000 a 38.000 euro. Così, la struttura e i servizi dell’Unione hanno finito per incidere sulle casse dei Comuni.

In rosso, i Comuni che hanno deciso di uscire dall’unione.

Guardando al futuro, Montelupo ha preso contatti con Diano e Rodello per la stipula di convenzioni per la gestione associata delle funzioni. nche il recesso di Rodello è stato sofferto ed è arrivato dopo più sedute consiliari. La maggioranza ha deliberato compatta, mentre la minoranza non si è dichiarata d’accordo. Marco Didier ha votato contro ritenendo: dopo che la Giunta dell’Unione aveva accordato al Comune la possibilità di convenzionarsi con Montelupo e Diano per la gestione delle funzioni, «possibilità votata anche dal sindaco Giribaldi e dal sottoscritto, sarebbe stato più prudente verificare, magari per un anno, la bontà delle convenzioni anche per valutare con dati concreti i risultati ottenuti e il risparmio di spesa sperato». Sarebbe a mio parere quindi più utile – ha aggiunto Didier –, oltre che politicamente corretto, attendere ancora prima di uscire dall’unione, magari ragionando su risultati concreti o al più delegando ai nuovi amministratori eletti nel 2014 la difficile scelta». li altri tre componenti della minoranza rodellese si sono astenuti: «Fermo restando quanto sempre evidenziato nei consigli passati – ha detto il capogruppo Franco Aledda – dove la nostra contrarietà alle spese dei Vigili e altre spese collegate dovevano essere di stimolo per un confronto con l’Unione, la mancanza di confronto costruttivo non giustifica la scelta di recedere».

Per il sindaco Walter Giribaldi le spese richieste dall’unione dei Comuni non sarebbero più state sostenibili e, in base alle previsioni di calcolo, scegliendo la via delle convenzioni si potrà notevolmente risparmiare.

Giorgia Barile

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