Festival dell’Incanto Roddi centro del teatro

TEATRO Il “Festival dell’incanto” non rappresenta una semplice rassegna teatrale. È un polo d’unione. Cinque compagnie – trenta ragazzi – provenienti da tutta Italia, dai primi giorni di luglio animano le strade di Roddi: workshop e laboratori, spazi per le prove e “lezioni di burocrazia”: sono gli elementi che permetteranno ai giovani interpreti di crescere artisticamente, di ideare e di allestire il proprio spettacolo, per dar vita alla manifestazione nata a Saliceto. «Ospitando le compagnie – scelte tramite bando – puntiamo a creare affinità tra i giovani, in un luogo in cui la cultura è spesso dimenticata»: parola di Lorenzo Rulfo, presidente dell’associazione Art&Vita e organizzatore del festival. «È un’occasione per permettere ai ragazzi di superare le difficoltà del momento. La crisi non è una semplice parola, è reale: lo scorso anno abbiamo ospitato dieci compagnie teatrali, quest’anno sono la metà, ma siamo ancora qui e non demordiamo: crediamo nell’importanza del teatro».
Gli spettacoli si terranno dal 25 al 28 luglio, ai piedi del castello di Roddi, in anteprima nazionale. Il costo del biglietto è di un euro, con consumazione inclusa.

 Giovedì 25 luglio, ore 21.30: Tandem di Elena Stacanelli, regia di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. È uno spettacolo realizzato dai ragazzi dell’associazione culturale Uddu, che si definiscono «nati dall’incontro necessario di artisti e professionisti, che hanno deciso di unire le loro forze per sostenere progetti totalmente e provocatoriamente inutili alla società ma importanti per l’arte». Tandem è una macchina del tempo che evoca uomini e donne che sono stati o che avrebbero potuto essere.

Venerdì 26 luglio, ore 21.30: ispirato all’opera di Anton Checov, Un gabbiano è la rivisitazione in chiave assurda del dramma che ha segnato la storia del teatro russo. Sarà proposto dalla compagnia tosco-laziale La fabbrica. La regia è di Fabiana Iacozzilli.

Sabato 27 luglio, ore 21.30: La tempesta di neve, tratto dagli scritti di Aleksandr Puskin, è una riflessione sui sentimenti. Prodotto dalla compagnia torinese Il mulino di Amleto e diretto da Ivanka Polchenko, lo spettacolo vanta la consulenza artistica di Bruce Meyers, attore inglese, celebre sia nel mondo del cinema sia nell’universo teatrale. Meyers nel festival ricopre il ruolo di insegnante, per perfezionare le tecniche di recitazione dei ragazzi ospitati a Roddi.

Domenica 28 luglio, ore 18: Il magico mondo dei burattini (prodotto da Art&Vita) è uno spettacolo scritto e diretto da Andrea Trovato. «Si tratta di una recita dedicata anche agli adulti. I bambini possono solo insegnare ai più grandi».
Alle 21.30 andrà in scena quello che gli organizzatori definiscono «un sogno dove si è costretti a fare i conti con i propri fantasmi. Dove si attende che qualcosa finalmente accada. Dove si comprende, magari, l’unica strada possibile per vivere». Si tratta di Qualcosa accadrà, scritto e diretto da Rulfo.

mar.vi.