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Il re della torta di nocciole festeggia 50 anni di attività

CORTEMILIA Tutto in una settimana. Il 20 ottobre 1963, Ester e Giuseppe Canobbio si sposano. Due giorni in luna di miele, prima a casa della sorella Angela e poi un giro a Portofino. Il 27 ottobre, l’apertura di quella panetteria che oggi è diventata La corte di Canobbio. Doppie nozze d’oro, dunque, nel 2013, per il pasticciere originario di Vesime che, già all’età di 11 anni, aveva fatto un’originale proposta di matrimonio alla piccola Ester, di tre anni più giovane: «Sei tanto bella che fra qualche anno ti sposo», le aveva detto incontrandola per caso.

Nell’attesa, Giuseppe Canobbio cominciò a far pratica come panettiere ad Alessandria, Albenga e Sanremo. Fino a 27 anni quando cominciò la straordinaria avventura a Cortemilia: all’inizio impastava e cuoceva solo il pane poi, dai primi anni Settanta, le prime torte di nocciole secondo un’antica ricetta di Langa tramandata dalla mamma Giuseppina. «Non ho mai avuto segreti – spiega Canobbio, classe 1936 – ma solo grande attenzione nella ricerca degli ingredienti e nella cura dell’impasto. La prima produzione è stata di quattro torte, ora ne facciamo migliaia all’anno».

In mezzo secolo di attività i coniugi Canobbio, che oggi portano avanti la “corte” con le figlie Paola, Claudia e Barbara, non hanno fatto solo torte di nocciole. «Sinceramente la crisi non l’abbiamo mai sentita. La nostra attività è sempre stata in crescita, grazie anche all’ottimismo che mi ha accompagnato nella produzione dei dolci di Langa tradizionali, accanto alla sperimentazione delle novità, tutti ovviamente con base nocciola “Piemonte Igp”», spiega Canobbio.

E a proposito di novità, ce n’è una, ancora top secret, che sarà presentata domenica 14 luglio, alle 17, in occasione dei festeggiamenti per i cinquant’anni di attività.

L’appuntamento è in piazza Oscar Molinari a Cortemilia, davanti al locale, dove sarà presentato il libro Canobbio: il Re della torta di nocciole (Sorì edizioni), scritto a più mani da Luciano Bertello, Paolo Becarelli, Livia Chiriotti, Maurizio Crosetti, Gianni Farinetti, Bruno Gambarotta, Clara Ippolito, Paolo Massobrio, Silvia Muratore, Bruno Murialdo, Margherita Oggero, Carlin Petrini, Luigi Sugliano e Gianni Tesio. Un volume in cui si parla di Canobbio e di altri personaggi mitici di Cortemilia e della Valle Bormida. Gli autori saranno presenti alla festa, insieme ai fornitori e ai collaboratori che hanno lavorato per la famiglia Canobbio in mezzo secolo di attività. «È giusto ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a vivere», conclude Canobbio.

Al termine, accompagnato dal Moscato d’Asti, verrà offerto un assaggio della “torta Canobbio” rivisitata da tre chef stellati: Enrico Crippa (ristorante Piazza Duomo di Alba), Maurilio Garola (La ciau del Tornavento di Treiso) e Davide Palluda dell’Enoteca di Canale.

Fabio Gallina