Oltre 2.000 persone per la fiaccolata pro-ospedale di Carmagnola

CARMAGNOLA Oltre duemila persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata dal comitato I cittadini per l’ospedale san Lorenzo di Carmagnola per dimostrare la contrarietà alle misure di chiusura che si stanno attuando nel nosocomio cittadino. Dopo la chiusura del punto nascita, sancita dal decreto regionale del 13 marzo 2013, che ha inserito Carmagnola tra gli ospedali dove si contano meno di 500 parti all’anno, anche se in effetti la situazione è diversa, è stato chiuso il reparto di pediatria lasciando attivo solo un ambulatorio con orario 8-18 lunedì-venerdì e quindi senza possibilità di ricovero. Da agosto sarà ridotta l’attività di ginecologia, che troverà spazi eventuali in chirurgia, nel frattempo sono stati ridotti i letti in medicina e, dalle disposizioni interne, si rileva che in ospedale sarà presente un anestesista solo, con orario 8-18 lunedì-venerdì con conseguente ridimensionamento dell’attività di pronto soccorso nonostante che questo conti oltre 25mila passaggi all’anno. Nella mattinata di lunedì 8 luglio un gruppo di manifestanti ha occupato il palazzo comunale, chiedendo al sindaco Silvia Testa la convocazione urgente dell’assemblea dei 40 sindaci dell’AslTo5 per discutere la riorganizzazione dei tre ospedali in rete e chiedere le dimissioni del direttore asl Maurizio Dore.

m.b.