Quando la variante di Pollenzo?

BRA Che fine ha fatto la variante di Pollenzo? Sono in molti a chiedersi quando vedrà la luce la strada che, collegando il ponte sul Tanaro con via Nogaris, sgraverà la frazione braidese da una consistente quantità di traffico.

L’idea di costruire l’arteria di collegamento ha vita ormai quasi decennale. Nel novembre 2004 Franco Guida, ex sindaco di Bra e in quel momento assessore provinciale ai lavori pubblici, in un incontro tra amministratori pubblici e rappresentanti della frazione aveva annunciato che nel piano triennale delle opere pubbliche della Provincia era stato inserito il nuovo tracciato della provinciale.

Nel febbraio 2005 il Comitato di frazione, a seguito di un’assemblea pubblica, aveva deciso tra due ipotesi di tracciato. Quella scelta è lunga poco meno di un chilometro (922 metri). Era poi stato affidato l’incarico ai tecnici della Provincia di redigere il progetto. Intanto il Comune aveva provveduto a modificare il Piano regolatore per comprendere l’opera.

«Ora però la strada rientra nelle opere accessorie al costruendo lotto Roddi-Cherasco dell’autostrada Asti-Cuneo », spiega il vicepresidente della Provincia Giuseppe Rossetto, «e quindi dovrà essere realizzata dalla società concessionaria dell’autostrada come è stato previsto nella Conferenza dei servizi che si è tenuta nell’aprile del 2012». Ora quindi la Società autostrada Asti-Cuneo spa per poter aprire i cantieri del nuovo lotto e delle opere complementari (tra cui anche l’adeguamento della tangenziale di Alba e vari interventi sulla viabilità intorno alla città) attende soltanto l’approvazione del piano economico da parte dell’Anas.

«È assurdo che sia passato oltre un anno dalla Conferenza dei servizi », aggiunge l’assessore alla viabilità della Provincia di Cuneo, il braidese Roberto Russo, «e che si sia ancora in attesa di passaggi burocratici. L’apertura del cantiere del lotto Roddi-Cherasco e delle opere circostanti servirebbe, oltre che a costruire strade più efficienti, a rilanciare un’economia in affanno».

Purtroppo anche se l’opera fosse rimasta in capo alla Provincia le difficoltà non sarebbero mancate, come spiega il vicepresidente Rossetto: «Pur con il progetto definitivo pronto e il finanziamento di 2,2 milioni proveniente dai fondi Crosetto, oggi la Provincia non potrebbe appaltare i lavori a causa del Patto di stabilità».

Secondo indiscrezioni l’Anas potrebbe approvare il piano economico entro l’estate e quindi potrebbero partire i lavori per il lotto autostradale. Un ruolo importante per velocizzare la pratica potrebbero giocarlo i parlamentari eletti nella nostra zona, sollecitando l’approvazione di un documento importante per la viabilità (e la vita economica) del nostro territorio nei prossimi anni.

Diego Lanzardo