Sanità: l’assessore Cavallera sui contratti per la fornitura di beni e servizi

TORINO In merito al ricorso sulle proroghe dei contratti per la fornitura di beni e servizi da parte delle Asr l’assessore regionale alla sanità Ugo Cavallera fornisce alcune precisazioni:

1) possono derivare dalla necessità di non interrompere le forniture o i servizi, fatto che potrebbe generare interruzioni di prestazioni ai pazienti. Sono limitate al periodo della predisposizione del nuovo contratto di area sovra zonale (cioè una stazione appaltante per più Asr) e, in genere, non determinano aumenti di spesa, salvo il caso in cui il contratto risalga a periodi significativamente anteriori e non allineati ai prezzi di mercato attuali;

2) in particolare, le Federazioni hanno dovuto svolgere una rilevante attività istruttoria finalizzata alla programmazione delle nuove gare, che richiede tempi non brevi, tali da rendere necessario il ricorso alle proroghe per allineare le scadenze dei vari contratti di ciascuna Asr;

3) complessivamente, a fronte di una prima fase caratterizzata da allineamenti dei prezzi, dovuti all’attuazione delle disposizioni del Dl 95/2012, convertito dalla legge 135/2012, occorre verificare, caso per caso, se l’incremento della spesa sia dovuto a un effettivo aumento dei prezzi ovvero a volumi diversi di beni o servizi richiesti;

4) in ogni caso, il vero problema della politica degli acquisti è legato ai notevoli ritardi dei tempi di pagamento delle forniture, i cui oneri finanziari, spesso vengono caricati sui prezzi. Con la disponibilità delle risorse di cui al Decreto 35/2013 (1° finanziamento pari a 803 milioni di euro), il Piemonte può ritenere di superare, gradualmente, tale fenomeno e la problematica in questione.