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Dai Cantè j’euv 5.000 euro per i bimbi del Kenya

CASTAGNITO La serata piovosa e il grande freddo che hanno caratterizzato la tredicesima edizione di Cantè j’euv, sabato 23 marzo, non hanno fermato la solidarietà dei roerini che hanno donato in beneficenza 7 mila euro. 5.000 euro in contanti sono stati consegnati, martedì 27 agosto nel teatro comunale di Castagnito, dal primo cittadino Felice Isnardi, dall’omologo guarenese Franco Artusio e dal presidente delle Pro loco del Roero Beppe Vezza a suor Teresa Marcazzan delle Figlie di San Paolo di Alba, promotrice di un progetto scolastico per i bambini del Kenya. La religiosa Paolina, molto legata al paese roerino che diede i natali alla venerabile suor Tecla Merlo, fondatrice dell’ordine delle Figlie di San Paolo, ha avuto parole di gratitudine verso il «generoso Roero».

«Questi soldi serviranno per permettere l’accesso alle nostre scuole a 50 bambini orfani delle baraccopoli di Nairobi in Kenya», ha spiegato la religiosa. «Da oltre 40 anni vivo in Africa, in Uganda prima e poi in Kenya. Là i bambini hanno un destino segnato: le femmine a 10-12 anni rimangono incinte e spesso sono costrette a prostituirsi, i maschi diventano presto alcolizzati o drogati e mantengono le loro dipendenze con furti. L’esperienza mi ha insegnato che solo educazione, studio e introduzione a un mestiere li possono salvare dalla strada», ha raccontato suor Teresa, commossa per l’aiuto economico e la sensibilità mostrata dai roerini. Conclusioni affidate ai due Sindaci, al parroco don Lorenzo Costamagna e al presidente delle Pro loco del Roero Beppe Vezza: «Aver raccolto 7 mila euro in una serata “da lupi” come quella del 23 marzo rappresenta un successo senza precedenti per una manifestazione che è diventata in pochi anni una delle più rappresentative e partecipate del Piemonte». I restanti 2 mila euro raccolti serviranno a istituire una borsa di studio per gli studenti delle scuole medie finalizzata a far conoscere la storia ultramillenaria della questua delle uova, oggi, ancora in gran parte sconosciuta.

Marcello Pasquero