Il Museo del tartufo si farà

MONTÀ Il bilancio di previsione, approvato nell’ultimo Consiglio comunale, pareggia in 5.787.400 euro. Il responsabile finanziario Silvio Moresco ne ha illustrato le linee, sottolineando, al capitolo entrate, il gettito dell’Imu, pari a 997 mila euro, in crescita rispetto al 2012, quando entrarono 630 mila euro, per il fatto che l’importo è riscosso dal Comune eccetto che per i fabbricati produttivi. L’aliquota per le seconde case e altri fabbricati è salita da 0,76 a 0,86. Il gettito Tares è stimato in 498 mila euro, in linea con lo scorso anno. L’aliquota dell’addizionale Irpef è stata mantenuta allo 0,5%, con un gettito previsto in 290 mila euro. Quanto alle spese correnti l’importo globale è di 3.017.400 euro (nel 2012 era inferiore di appena 100 euro). Sono state previste, tra le altre, le spese di 500 mila euro per il Museo del tartufo (acquisizione degli spazi espositivi), 200 mila euro per il completamento del piano di qualificazione urbana, 300 mila euro per acquisto aree a servizi da privati per la perequazione edilizia in ambito del Piano regolatore, 100 mila euro per la copertura della palestra comunale, 50 mila euro per costruzione opere cimiteriali, 50 mila euro per manutenzione infrastrutture e viabilità.

Il sindaco Silvano Valsania ha commentato: «Prima della fine del mandato vorremmo realizzare ancora qualche progetto significativo (come il Museo del tartufo), pur contenendo al massimo la spesa. Siamo pronti a cogliere tutte le opportunità che si presentino da bandi pubblici di finanziamento e per altre opere (come edilizia scolastica ed edifici comunali), attendiamo, nelle graduatorie regionali, che si rendano disponibili nuove risorse. La scelta di non utilizzare gli oneri di urbanizzazione tende a “dar respiro” all’Amministrazione qualora si trovasse nella necessità di affrontare lavori improrogabili ». La minoranza si è astenuta dal voto, precisando di non aver prodotto emendamenti poiché il bilancio era «ingessato» e ha lamentato di non essere stata coinvolta nella stesura del documento economico.

Giorgio Babbiotti