BOCIN Il mercatone del vitello albese della coscia

Nello spazio di una mattinata si tiene una rassegna nata nel 1886 a Mussotto e che si tenta di rilanciare per promuovere ulteriormente una carne di alta qualità

Ad Alba si tiene una fiera della durata di una sola mattinata ma che storicamente ha una grande importanza: quella di promuovere un bovino, in particolare la sottorazza albese della coscia da cui si trae la carne albese di grande qualità. Sono 85 anni (la differenza con la numerazione ufficiale delle edizioni è dovuta alla pausa “bellica” del ’43-44) che fa parte della Fiera del tartufo. Ma esordì ben prima, nel 1886. Le prime edizioni si svolsero lontano dal centro di Alba, a Mussotto, nell’ambito dei festeggiamenti per la Fiera vendemmiale. Fu in quegli anni che assunse la denominazione attuale, in quanto metteva in mostra i cosiddetti vitelli della coscia, nati, come spiega l’assessore comunale di Alba Massimo Scavino, da incroci genetici effettuati presso la cascina Pedelmonte, situata nel Comune di Guarene.

Il mercato dei bovini ad Alba anni Quaranta.

La Grande rassegna di bovini piemontesi di sottorazza albese della coscia viene organizzata tradizionalmente il secondo giovedì di ottobre, quest’anno cade il 10, dalle 9.30 sotto l’antico mercato coperto di piazza Prunotto. La rassegna ha da una parte lo scopo di recuperare la memoria di antiche fiere bovine, degli allevamenti di una volta, e dall’altra di incentivare il consumo e il commercio della carne autoctona. Sempre all’insegna della produzione locale, la rassegna è un’occasione di far incontrare fra loro addetti del settore e appassionati.

Il “mercatone bovino” (come fu chiamato nel passato remoto) del vitello della coscia può essere considerato una manifestazione popolare a tutti gli effetti. È sempre stato presente alla Fiera: nel dopoguerra vi era un’affluenza di anche oltre 1.000 capi di bestiame con un giro economico grandissimo. Nel 1958, il sindaco Cagnasso, presente il ministro dell’agricoltura Mario Ferrari Aggradi, inaugurò il nuovo mercato del bestiame sulla piazza che porta il suo nome, complesso avviato dal sindaco Cleto Giovannoni e conservato sino alla fine degli anni Ottanta.
Oggi il mercatone bovini è quasi simbolico perché la contrattazione su piazza ad Alba è cessata da diversi anni e non giovò certamente lo spostamento in corso Bra.
Di anno in anno sono cresciuti i capi di bestiame iscritti alla rassegna, allestita quasi come un “concorso di bellezza” con tanto di premiazione finale in tarda mattinata. Il premio ha diverse categorie: vitelloni della coscia interi, vitelle della coscia, vitelli castrati, manzi a 2 e 6 denti, vacca grassa da macello. Infine due categorie di meticci. I premi in denaro vanno dai 200 ai 50 euro oltre al tradizionale trio di riconoscimenti composto da gualdrappa, coppa e diploma.
L’assessore all’agricoltura di Alba Massimo Scavino sottolinea: «Dopo un lavoro continuo e costante in collaborazione con gli allevatori siamo riusciti negli ultimi anni a rilanciare questa storica manifestazione. È il nostro doveroso tributo a una delle tante eccellenze agroalimentari del territorio».
Maurizio Bongioanni