Quel cortemiliese di papa FRANCESCO

CORTEMILIA L’uomo sulla cinquantina, con le mani segnate dalla fatica, ci aveva fatto scoprire alcuni mesi addietro che la nonna di papa Francesco è nata tra le colline che dividono il Piemonte dalla Liguria. Era orgoglioso delle radici piemontesi del Pontefice e sperava che il Santo Padre, in nome del forte legame con la tanto amata nonna Rosa, avrebbe deciso di visitare i luoghi nei quali è iniziata la sua storia. Oggi quell’agricoltore sarà ancora più felice, leggendo che papa Bergoglio ha imparato il piemontese di Cortemilia. Grazie ai documenti rinvenuti dall’albese appassionato di storia locale Flavio Monte, Gazzetta aveva appurato che la nonna paterna di papa Francesco, Rosa Margherita Vassallo, seppure nata a Piana Crixia, in provincia di Savona, aveva chiare origini langarole.

 La ricercatrice Orsola Appendino di Pralormo è andata oltre, riuscendo a dimostrare che l’educazione, la fede e la conoscenza del piemontese trasmesse da nonna Rosa a papa Francesco arrivano dalla Langa. «Un tempo le famiglie molto numerose che non disponevano di grandi risorse affidavano alcuni dei loro figli, soprattutto le bambine, ad altri», spiega Orsola Appendino. «La nonna di papa Francesco, ottava di nove figli, venne affidata alla zia Rosa Maria Crema, sorella della madre Angela».

La storia di Rosa Maria Crema parte da Cortemilia, dove nacque il 18 dicembre 1841, due anni prima della sorella Angela, nata, sempre a Cortemilia, il 28 novembre 1843. I documenti rinvenuti da Appendino, con la disponibilità del Comune di Cortemilia e dell’Unità parrocchiale guidata da don Edoardo Olivero, rivelano che le sorelle Rosa Maria e Angela Crema vennero battezzate nella parrocchiale cortemiliese dedicata a San Pantaleo. Si sa anche che i loro genitori (Giuseppe Crema, agricoltore, e Angela Maria Marchisio, contadina) lavoravano per la famiglia Gallina e abitavano nella cascina Badona, in località Fenogli (attuale frazione Castella) di Cortemilia. A metà dell’Ottocento la famiglia Crema si spostò a Gorrino, frazione di Pezzolo Valle Uzzone.

Angela di lì a poco conobbe il futuro marito Pietro Vassallo, dal quale ebbe, a Piana Crixia, nove figli, tra cui, nel febbraio 1884, Rosa Margherita, la nonna del Santo Padre. La sorella di Angela, Rosa Maria, sostiene Appendino, si trasferì con il marito a Torino portando con sé la nipote Rosa Margherita, che, grazie alle buone condizioni finanziarie della famiglia adottiva (il marito della zia Rosa Maria, un vedovo di origini astigiane, faceva il portinaio), ebbe l’opportunità di frequentare le scuole, ricevere un’educazione cattolica, imparare i segreti della sartoria e, come si diceva, il piemontese. Un’eredità – quella ricevuta dalla zia cortemiliese Rosa Maria – che nonna Rosa ha saputo custodire e trasmettere a quel nipote Jorge Mario Bergoglio che oggi è per tutti papa Francesco. Chissà allora che – magari nel 2014, anno nel quale il Piemonte celebrerà i beati Giacomo Alberione e Giovanni Bosco – il Pontefice decida di tornare tra le “sue” colline.

Enrico Fonte

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