Sostenere l’editoria per favorire la libertà d’informazione

ROMA «I contributi all’editoria non sono un regalo che lo Stato fa a qualche fortunato, ma sono un sostegno alla libertà d’informazione, come garantito dalla Costituzione». È quanto ricorda Francesco Zanotti, presidente della Fisc (Federazione italiana cui fanno capo 186 settimanali cattolici), in un video sul canale YouTube del Servizio di informazione religiosa, all’indomani dell’assemblea dell’editoria cooperativa, non profit, d’idee e testimonianza, tenuta a Roma sul tema del “pluralismo nell’informazione”. I finanziamenti all’editoria, afferma Zanotti, «sono un contributo concreto al pluralismo e alla libertà d’informazione. Uno Stato moderno non può prescindere da questo dato». Le tante sigle presenti all’assemblea, fa sapere Zanotti, «hanno ribadito che occorre rifinanziare il Fondo per l’editoria ormai a livelli del tutto insoddisfacenti. Noi, come Fisc, eravamo presenti all’incontro e abbiamo ricordato che una settantina di nostri giornali, specialmente i più strutturati, vivono nell’incertezza. Pur ricevendo briciole, i contributi sono essenziali per raccontare la vita che scorre nella provincia e nei territori italiani». Da qui la necessità di «rifinanziare il Fondo» per «garantire la libertà in questa nostra Italia».