Uscire dalla crisi si può

IL CASO Che la crisi abbia messo in ginocchio il tessuto produttivo italiano è un fatto innegabile. Ma a volte spuntano episodi che segnano una ripresa nella quale tutti si spera. Come quello di Fossano, un tiro di schioppo da Alba, dove tre imprese specializzate in meccatronica e impiantistica industriale hanno unito le forze e rilevato l’insediamento, in disuso dal 2009, dell’ex Bottonificio, impresa storica del fossanese chiusa per mancanza di commesse. Uno spunto sinergico per fare in modo che le tre imprese, già conosciute in ambito nazionale e internazionale, possano condividere le loro competenze per essere competitive sul mercato.

Si tratta di due imprese di Centallo, la Omec, specializzata in costruzioni meccaniche, e la Gianpaolo Olivero, che realizza impianti e manutenzioni industriali, già unite in passato per non cadere vittime della congiuntura economica. A queste si aggiunge ora la Cubar, azienda fossanese con competenze in impianti elettrici industriali.

Le tre aziende hanno rilevato un’area di 13 mila metri quadrati di estensione, suddivisa su tre capannoni, per un investimento complessivo di 2,1 milioni di euro. L’ex Bottonificio era stato messo all’asta dopo la liquidazione per fallimento. Contando che il valore dell’area è stato valutato 7 milioni e 240 mila euro, per il gruppo di imprenditori pare essere stato un affare.

Ma di questi tempi non è comunque scontato investire, come sottolinea il sindaco di Fossano Francesco Balocco: «È un piacere vedere imprenditori coraggiosi, perché attraverso il tessuto produttivo si può dar slancio alle altre attività». Non che Fossano ne sia privo, di questo tessuto. Ancora il Sindaco: «Nell’ultima settimana abbiamo inaugurato 3 punti vendita». Ma, per poter funzionare, le aziende hanno bisogno di un tessuto che faccia da base solida. Già la zona è la sede di importanti realtà del comparto dolciario quali Balocco e Maina ma dopo la chiusura del Bottonificio, con il licenziamento di più di 60 lavoratori, la città si è fermata, in attesa.

«Per offrire un prodotto competitivo c’era bisogno di fare rete e questo è quello che abbiamo fatto», commenta Gianpaolo Olivero, titolare dell’omonima ditta. «Se tutto va per il verso giusto saremo pronti a inizio del nuovo anno».

Unire le forze per uscire dalla crisi. È questo il messaggio lanciato dalle tre aziende e dal Comune. Chissà se l’iniezione di fiducia degli imprenditori potrà essere di stimolo, nel cuneese e magari anche ad Alba?

 Maurizio Bongioanni