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Bolla sfida Marello (aspettando Rossetto)

POLITICA A dar fuoco alle polveri della campagna elettorale per le amministrative della primavera 2014 è il partito Fratelli d’Italia che, dopo aver provato a rompere l’immobilismo del centro-destra con l’invio di un documento programmatico, ha deciso nei giorni scorsi di candidare il coordinatore cittadino Emanuele Bolla.

«Il centro-destra albese rischia di fare l’errore commesso in altre parti d’Italia e di procrastinare la decisione sul candidato sindaco all’ultimo. Per questo, Fratelli d’Italia ha pensato di avanzare la candidatura di Emanuele Bolla», ha affermato il fondatore nazionale di Fratelli d’Italia, l’ex deputato cuneese Guido Crosetto, aggiungendo: «Non vogliamo assecondare ambizioni personali o mettere in discussione la necessità che il centro-destra rimanga unito, ma giungere a una coalizione coesa. Se una persona come l’ex sindaco Giuseppe Rossetto accettasse di tornare, noi saremmo i suoi primi sostenitori».

Per il ventisettenne Bolla, già coordinatore cittadino del Pdl, si tratta di una seconda candidatura dopo quella avanzata nel 2009 con la lista “Giovani per Alba”. «Abbiamo inviato un documento alle persone di centro-destra in modo da avviare un confronto che purtroppo, finora, è stato insoddisfacente. Di fronte alla richiesta del Coordinamento ho offerto la mia disponibilità, con umiltà e decisione, consapevole di poter contare su una squadra ricca di professionalità ed esperienza», ha spiegato Bolla. «Se dal successivo dibattito verrà individuata una persona autorevole capace di rappresentare tutte le anime del centro-destra come Giuseppe Rossetto siamo disposti a fare un passo indietro, altrimenti correremo da soli, perché non siamo interessati alle poltrone e tantomeno a rinunciare ai nostri ideali – come la battaglia per tagliare la Tares – e ai nostri progetti».

Non mancano peraltro le voci contrarie. Una delle “anime” del partito, l’ex consigliere comunale Domenico Boeri, ha criticato la scelta. «Avevamo inviato un documento per giungere alla definizione di un programma unitario per l’intero centro-destra e a mio avviso avremmo dovuto proseguire su questa strada», ha spiegato Boeri. «Stimo Emanuele Bolla, con cui spero di poter ancora collaborare, ma credo che questa decisione, dalla quale prendo le distanze, non faciliti affatto la coesione del centro-destra».

e.f.

Roberto Cerrato corre da solo

Anche Roberto Cerrato, ex capo di gabinetto di Giuseppe Rossetto, parteciperà alle elezioni comunali del 2014, ma non nel ruolo di coordinatore del Popolo della libertà.

«Avevo accettato l’incarico, a tempo, di commissario cittadino del Pdl in seguito alle dimissioni del coordinatore Emanuele Bolla per via degli ottimi rapporti che ho con gli esponenti del partito e di Gianni Letta. Anche per via dei molti impegni legati al centro culturale San Giuseppe e alla candidatura delle colline di Langhe-Roero e Monferrato a patrimonio dell’umanità Unesco (Cerrato è presidente dell’Associazione omonima), non sono intervenuto nelle questioni del partito e, visto che non si è ancora tenuto il preventivato congresso cittadino per la riassegnazione delle cariche, lascio spazio ad altri», spiega Cerrato.

Un modo per prendere le distanze dal centro-destra in vista delle elezioni? La risposta di Cerrato: «Mi sento di centro-destra con un’anima moderata e civica. Di conseguenza, alle prossime elezioni comunali, il mio sarà un impegno civico. Nel caso in cui Giuseppe Rossetto decidesse di scendere in campo, lo sosterrò e farò il possibile affinché possa di nuovo diventare sindaco. In caso contrario, potrei valutare la possibilità di candidarmi da solo con una lista civica».

e.f.