In Piemonte scuole sicure

INCHIESTA La scossa di terremoto avvertita nel cuneese alle 4.54 di martedì 15 ottobre ha riacceso il dibattito sulla sicurezza anti-sismica delle scuole. Gazzetta ha provato a fare il punto della situazione con l’aiuto della Regione, che ha messo l’incolumità di studenti, insegnanti e personale in cima alle priorità. Lo dimostrano i circa 50 milioni di euro investiti nel Piano straordinario per l’edilizia scolastica, diventati di recente 60 milioni con l’aggiunta dei 9 milioni di euro stanziati dal Governo nell’ambito del “decreto del fare”.

44 A RISCHIO

Dai dati dell’Ufficio sismica della Direzione opere pubbliche, in Piemonte i Comuni con il rischio sismico più elevato sono 44 (40 in provincia di Torino, 2 nel cuneese – Bagnolo e Limone – e 2 nel Verbano-Cusio-Ossola) e vedono la presenza di 129 edifici scolastici (119 in provincia di Torino, 7 nel cuneese e 3 nel Vco). Sulle 129 scuole, nove sono state già costruite in base alle norme antisismiche, mentre altre 51 hanno ottenuto o stanno per ottenere la valutazione di sicurezza sismica.

NOVE SU DIECI

Un’indagine condotta nel 2011 da Legambiente ha collocato il territorio sabaudo tra quelli virtuosi per quanto concerne la manutenzione e la sicurezza. Mentre il 36 per cento delle scuole italiane necessita di interventi di manutenzione urgenti, in Piemonte la percentuale scende al 9. In linea con il trend regionale la situazione albese dove, a fronte di un rischio sismico basso (il capoluogo delle Langhe è inserito in zona sismica 4 con altri 114 Comuni cuneesi), non paiono esserci gravi criticità, contenute anche grazie agli interventi su diversi fabbricati, tra cui le ex palestre della Maddalena e la palestra della Montessori, le scuole materne Cencio e Fenoglio, la media di Mussotto, la parte nuova dell’Ampelion, mentre verranno concluse a breve opere di messa in sicurezza antisismica all’ex caserma Govone e alla Vida.

AMIANTO A-ZERO

La sicurezza è anche altro. La rimozione dell’amianto dalla scuola elementare Coppino è uno degli interventi più attesi, che può concretizzarsi grazie al contributo di 140 mila euro stanziato dalla Regione nell’ambito del bando Amianto A-zero, cofinanziato dal Comune. Gli interventi da circa 190 mila euro complessivi, che con buone probabilità verranno eseguiti durante la chiusura estiva della scuola, prevedono il rifacimento della copertura dell’edificio e, di conseguenza, la rimozione dell’amianto (minerale fibroso pericoloso per l’uomo perché le sue fibre sottili e leggere possono essere inalate) contenuto nel tetto.

VIA FRATELLI AMBROGIO

«L’edificio di via Fratelli Ambrogio è l’unica scuola comunale che presenta manufatti in amianto, che è bene rimuovere seppure sia stato sempre monitorato», ha dichiarato la dirigente della Ripartizione opere pubbliche Daniela Albano, aggiungendo: «Oltre ai lavori di bonifica, verranno realizzati interventi di coibentazione per migliorare l’impermeabilità della struttura e ridurre le dispersioni termiche». In territorio albese, l’unico immobile di proprietà comunale che al suo interno contiene ancora eternit è la Casa del volontariato di corso Europa, per l’utilizzo della quale vengono seguite precise norme, come il divieto di forare le pareti. La situazione, che comunque viene controllata e non presenta particolari criticità, potrebbe essere risolta solo con l’abbattimento dell’edificio. È segnalata presenza di amianto anche nella copertura di una struttura situata nell’area dell’H Zone e usata come magazzino dal Comune, ma di proprietà del Demanio.

TROPPO ETERNIT

In campo privato, resta valido il censimento effettuato nel 2010, quando, grazie a circa 100 segnalazioni volontarie e a 178 rilevazioni dell’Ufficio ambiente, sono stati contati circa 270 fabbricati caratterizzati da copertura in eternit, per una superficie di 181.419 metri quadrati, di cui 28.159 relativi a immobili residenziali e 141.557 a insediamenti produttivi. Puntando la lente di ingrandimento sul Piemonte, emerge che, in chiave scolastica, le priorità di intervento sono legate a 25 scuole (tra cui la Coppino di Alba) per la bonifica delle quali è stata presentata richiesta di contributo alla Regione. L’Esecutivo guidato da Roberto Cota ha finanziato tutte le domande, mettendo in campo – attraverso gli Assessorati all’istruzione, all’ambiente e all’energia – tre milioni di euro. «In Piemonte l’80 per cento delle scuole ha più di 40 anni, quindi, è indispensabile intervenire, non solo sulla messa in sicurezza strutturale, cosa che stiamo facendo con il Piano straordinario per l’edilizia e con le nuove risorse del decreto del fare, ma sulla bonifica da materiali pericolosi come l’amianto», ha dichiarato l’assessore regionale Alberto Cirio. «Questo bando ci consentirà di migliorare pure gli standard energetici delle nostre scuole, in linea con quanto previsto dalla legge e con l’attenzione che il nostro territorio ha per la tutela ambientale».
Enrico Fonte

Leggi l’inchiesta completa su Gazzetta in edicola.