PRG, STOP fino a febbraio

ALBA Cittadini e imprese che attendevano l’entrata in vigore del nuovo Piano regolatore per poter avviare lavori nelle aree di completamento vicino al centro dovranno pazientare fino al 2014. Il consigliere comunale del Popolo della libertà Mario Canova (foto a destra) solleverà la questione nel Consiglio di giovedì 28 novembre (ore 18, sala della Resistenza): «Dopo i due mesi di ritardo in fase di invio del Prg alla Regione, siamo purtroppo a riscontrare nuovi rallentamenti. Il Sindaco aveva annunciato che, con la correzione dell’errore di procedura legato alle aree commerciali di corso Asti e corso Europa (nel Consiglio del 30 settembre, nda), la parte di piano relativa alle aree di completamento vicine al centro sarebbe entrata in vigore a ottobre, al termine dei 120 giorni durante i quali vale il principio di silenzio-assenso per le osservazioni della Regione. Per via dell’intervento regionale invece occorrerà attendere altri quattro mesi, a quasi un anno di distanza dall’approvazione del Piano regolatore (marzo 2013).

Si tratta di un ritardo intollerabile e ingiustificabile, soprattutto in un momento così difficile per il comparto edile, che avrebbe bisogno di poter lavorare. Si sta facendo troppo poco per facilitare la ripresa dell’edilizia». Canova rincara la dose: «Quello che poteva sembrare un semplice errore procedurale sarà pagato a caro prezzo dal Comune, ma soprattutto dalle imprese che dovranno rinunciare a interventi già programmati, con il rischio di dover mettere in cassa integrazione decine di dipendenti. I responsabili del ritardo, peraltro tenuto nascosto, devono assumersi la propria responsabilità davanti alla cittadinanza».

Il sindaco Maurizio Marello conferma la versione dell’opposizione: «A prescindere dall’interrogazione del consigliere Canova, avrei fatto chiarezza in Consiglio. Purtroppo, contrariamente a quanto ci era stato fatto intendere, per l’entrata in vigore della parte di Piano relativo alle aree urbanizzate devono trascorrere 120 giorni dalla data in cui è stata firmata la liberatoria formale della Regione e, quindi, poiché il via libera è arrivato il 18 ottobre, bisognerà aspettare fino al 18 febbraio. È un provvedimento che ci ha colti di sorpresa: pensavamo che non appena fosse stata firmata la liberatoria una parte del Prg sarebbe potuta diventare operativa. Altrimenti non mi sarei sbilanciato sui tempi. La nota positiva è che dal punto di vista formale, eccezione fatta per i rilievi di carattere procedurale già sistemati, il nostro è stato giudicato un buon Piano regolatore, che ora verrà valutato dal punto di vista dei contenuti».

Enrico Fonte