Protesta alla Piessegi: i lavoratori chiedono il Tfr

NEIVE Presidio dei lavoratori della Piessegi, oggi, lunedì 11 novembre, già da inizio mattinata. I lavoratori hanno incrociato le braccia in segno di protesta per la mancata erogazione del Tfr da parte della ditta.

«L’azienda specializzata in fabbricati civili e industriali», spiega Salvatore Correnti della Uil, «aveva presentato un pre-concordato preventivo agli inizi di settembre, in attesa di un concordato vero e proprio. Ma inaspettatamente per tutti, ditta compresa, i conti sono stati bloccati, rendendo impossibile l’erogazione di liquidità. Si pensa che tutto dipenda dalle banche. I lavoratori si trovano senza un euro da tre mesi ormai, visto che sono stati messa in cassa integrazione straordinaria (per saperne di più clicca QUI) e che, come sappiamo,  il tempo minimo per la prima erogazione si aggira sui tre mesi. Ci stiamo comunque adoperando con la Provincia, cercando un accordo con una banca privata, al fine di anticipare i soldi a questi lavoratori».

Cristian Borello