Annunziata, tesoro ritrovato

GUARENE Sarà una giornata memorabile per Guarene e il Roero quella di sabato 7. Dopo quasi 20 anni di restauri riaprirà la chiesa della Santissima Annunziata, uno dei monumenti di maggiore rilievo della sinistra Tanaro, in cui il sobrio barocco della facciata si mescola con lo sfarzo di dipinti, arredi, altare e coro ligneo.

Danneggiata dal tempo e soprattutto dall’alluvione del 1994, la struttura architettonica, che poggia su un terreno storicamente soggetto a frane, è stata salvata grazie a complessi interventi d’ingegneria, seguiti dalla Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici del Piemonte e sotto il coordinamento dell’ingegner Pier Giovanni Bardelli. Agli interventi sulla struttura ha fatto seguito il restauro degli intonaci, della parte pittorica e degli arredi.
I lavori per restituire alla chiesa l’antico splendore sono stati il risultato dello sforzo collettivo di più attori, dal Comune alla Compagnia di San Paolo, dal Ministero dei beni culturali alla Regione fino alla Provincia, senza dimenticare il prezioso contributo di 250 mila euro derivante dai Fondi europei per lo sviluppo regionale. Un ruolo importante per la buona riuscita del restauro è giunto anche dalla Biblioteca civica di Guarene, dalle fondazioni Crc, Crt e Ferrero e dalla Curia di Alba.
La chiesa dell’Annunziata è sempre stata uno scrigno di tesori, dai preziosi arredi alle due pale di Guglielmo Caccia detto “il Moncalvo”, datate 1585. Nel corso dell’intervento conclusivo, che ha comportato l’eliminazione delle barriere architettoniche e la risistemazione del pavimento con impianto di riscaldamento, è tornata alla luce la tomba dell’arciprete don Pietro Maria Romero, ucciso nel 1825 nella parrocchiale e sepolto nell’aula centrale. Il ritrovamento ha permesso di fare luce sul crimine più efferato della storia guarenese.
Costruita a partire dal 1698 e ultimata nel 1713, la chiesa aprì ai fedeli solamente nel 1737. Furono necessari infatti 20 anni per ultimare gli affreschi della volta e delle pareti laterali a opera del guarenese Francesco Casoli e degli svizzeri Vittore De Nicola, di Locarno, e Giacomo Rappa di Lugano. A Michele Antonio Milocco si devono invece le raffigurazioni dei quattro evangelisti e i tre dipinti sull’altare e sulle navate laterali.
L’inaugurazione sarà alle 17. Il sindaco Franco Artusio auspica un ritorno della chiesa alle origini: «La Santissima Annunziata diventerà uno straordinario contenitore di cultura e arte, sarà sede di mostre e concerti e, grazie a una convenzione con la Curia, tornerà a essere sede di funzioni religiose. Per me che sono cresciuto servendo Messa in questa chiesa, di cui mio nonno è stato per anni rettore, sarà una gioia enorme partecipare, a distanza di decenni, alle celebrazioni liturgiche». Alle 18.30, è in programma un concerto con l’Orchestra da camera di Guarene e il coro “Alfonso Costantino” per una giornata indimenticabile tra arte, storia e musica.
 Marcello Pasquero