I club Unesco premiano la Scuola Enologica e il Palais Cerequio

ALBA Sabato 7 dicembre, «con gioia e soddisfazione», come ha esordito il presidente del Club Unesco di Alba, Vito Valsania, sono state festeggiate le due realtà delle Langhe che hanno meritato la menzione d’onore al concorso nazionale La fabbrica nel paesaggio.

Il concorso era rivolto a operatori pubblici e privati che hanno attivato iniziative e progetti dimostrando una particolare sensibilità nei confronti del Paesaggio. Sono stati premiati la Scuola enologica di Alba e l’azienda vitivinicola Palais Cerequio di La Morra.

L’Enologica di Alba,in virtù della più che centenaria presenza  sull’ area e dell’indubbia azione formatrice culturale e professionale su generazioni di giovani ha contribuito in misura determinante alla trasformazione del territorio, allo sviluppo della vite e alla tutela del paesaggio vitivinicolo; per questo ha ottenuto una menzione  speciale, equivalente al secondo  premio. Analogo riconoscimento, la menzione  speciale, nella categoria degli operatori privati è stata ottenuta da Michele Chiarlo per la trasformazione di palais Cerequio: «riuscito esempio di un borgo rurale che rispecchia architettonicamente i luoghi delle langhe,inserendosi armonicamente nel paesaggio naturale», si legge nella motivazione.

A consegnare i prestigiosi diplomi sono stati Vito Valsania del Club Unesco di Alba e Rosanna Boglietti presidente del Club Unesco di La Morra. L’evento si è tenuto all’Enologica per la parte istituzionale per concludersi tra i vigneti e gli ambienti di Palais Cerequio.

Il dirigente dell’Umberto I, Renato Parisio, accogliendo gli ospiti ha sottolineato l’importanza dell’educazione nella tradizione e nell’innovazione. Una scuola che ha forgiato centinaia di allievi oggi disseminati in vari luoghi per coltivare l’eccellenza che hanno imparato in queste aule. Rosanna Boglietti ha messo in luce il carattere formativo ed educativo del Concorso che rende merito agli imprenditori che riescono a conciliare le esigenze di lavoro e di produzione, con l’ambiente naturale e antropico in cui si inseriscono, a vantaggio anche della comunità in cui vivono e lavorano.

Michele Chiarlo ha presentato il Palas Cerequio come scelta di una famiglia che ha voluto  ristrutturare una vecchia borgata, senza stravolgere l’ambiente, per restituirla alla fruizione nazionale ed internazionale. Roberto Cerrato, presidente dell’Associazione per la candidatura a patrimonio mondiale Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrarto, ha fatto il punto sulla candidatura, sul lavoro svolto, sulle attese che speriamo positive a giugno 2014, quando il progetto verrà giudicato dall’Unesco.

Maria Paola Azzario ha ricordato che l’Unesco ha scelto come priorità per gli anni, 2014/2021, l’educazione di qualità e la famiglia agricola, oggi entrambi rappresentati, e ha invitato i piemontesi a riconoscere le bellezze della propria terra con orgoglio e volontà di preservarla. La necessità di salvare la bellezza, in quanto valore anche economico è stata una raccomandazione ripresa dai molti interventi del pubblico.