Mercalli: si rischia il clima algerino

IL PATTO CHE MIGLIORA LA VITA

Il Patto dei sindaci è un contratto che potrebbe salvare la vita di intere generazioni.
È il movimento europeo nato per aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili. I sindaci firmatari dovranno raggiungere, entro il 2020, l’obiettivo di riduzione del 20 per cento delle emissioni di CO2.  Questo è stato il cuore del convegno organizzato venerdì ad Alba. Ha spiegato l’amministratore delegato di Egea Pierpaolo Carini: «Lo sviluppo delle iniziative legate
a un utilizzo razionale e sostenibile dell’energia rappresenta un dovere civile e sociale ma anche una notevole opportunità industriale».
Per ora, Alba è a metà strada: le particelle inquinanti sono state ridotte del 10 per cento negli ultimi anni. Ma il lavoro da fare è ancora lungo. Servono interventi di sensibilizzazione, didattiche innovative in grado di trasmettere
i valori della cura alle generazioni venture.
Erano quasi 500 gli alunni delle scuole albesi presenti al convegno. I ragazzi hanno mostrato
le attività realizzate nel corso dell’anno sui temi della sostenibilità. C’era Alberto, 13 anni, che
ha ammesso: «Al convegno ho visto la fotografia, mostrata da Luca Mercalli, di Venezia allagata. In piazza San Marco le persone su un gommone sembravano divertirsi. Ho capito che l’ignoranza porterà guai seri, se non saremo capaci
di combatterla». Oppure Alessia, 12 anni,
che ha ricordato, parlando dell’alluvione 1994:
«I miei genitori andavano a prendere i sacchetti di plastica pieni di acqua potabile. Come luce utilizzavano una candela, la macchina era stata danneggiata. Mio fratello, che era appena nato, piangeva di continuo. Immaginare che eventi simili possano accadere con maggiore frequenza mi fa credere nel valore dell’ecologia. Dobbiamo lavorare per curare il luogo in cui viviamo».
Matteo Viberti

LA STORIA L’uomo che tenta di salvare il pianeta
«Chi più inquina, più paga». Venerdì il sindaco di Forlì Roberto Balzani arriva ad Alba in occasione del convegno dal titolo Obiettivo 2020: il Patto dei sindaci per l’energia sostenibile.
Balzani, con semplicità rivoluzionaria, descrive la sua strategia politica: incrementare la pressione fiscale in maniera proporzionale alla disobbedienza. In altre parole, chi rispetta l’ambiente risparmia. Chi trasgredisce, viene tassato. Forlì diventa così esempio di virtù ecologica a livello europeo. Se nel 2000 produce 532 mila tonnellate di CO2, nel 2012 la cifra diminuisce del 25 per cento, 135 mila tonnellate in meno. Un traguardo straordinario, che continua a crescere grazie al finanziamento di 700 mila euro (per un massimo di 3.500 euro a unità abitativa) erogato da Balzani.
Soldi che consentono ai forlivesi di stipulare mutui a tasso zero con le banche per fini “ecosostenibili”: installazione di pannelli fotovoltaici, risparmio energetico, isolamento termico delle abitazioni. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, Forlì ha raggiunto un livello del 70 per cento. Per Balzano, «tutto grazie al sistema “porta a porta”».
Eppure, dice il sindaco di Forlì, «se anche trasformassimo l’intera città in area verde raggiungeremmo soltanto il 62 per cento dell’obiettivo che ci siamo prefissati. Oppure, dovremmo installare 380 Megawatt di pannelli fotovoltaici. Una cifra enorme, considerando che oggi ne abbiamo solo 28. Tuttavia, continuiamo a educare, a comunicare, a coltivare l’approccio didattico all’ecologia. Soltanto un grande cambiamento culturale potrà salvare il pianeta».

 

INTERVISTA Abbiamo appena vent’anni per cambiare

Incontriamo Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana, per parlare di cambiamenti climatici, di presente e futuro. Lo studioso è intervenuto al convegno organizzato da Comune ed Egea il 29 novembre, prefigurando scenari drammatici, a meno che tempestive azioni non vengano predisposte in soccorso dell’ambiente.

Luca Mercalli e Roberto Cavallo.

 Parliamo di cambiamento climatico ad Alba: che cosa potrebbe succedere, Mercalli?

«Nel caso in cui venissero predisposte adeguate contromisure e azioni preventive, il surriscaldamento globale avrà effetti moderati: tra vent’anni, le temperature delle Langhe raggiungeranno quelle della Sicilia odierna. Il danno è inevitabile, ma risulterà di portata accettabile. In caso contrario (qualora l’azione umana continuasse a infischiarsene dell’ambiente), Alba dovrà sopportare climi del tutto paragonabili a quelli dell’Algeria».

 Come invertire la rotta?

«Con un cambiamento strutturale (precise azioni politiche) e uno psicologico. La generazione dei nostri nonni rispettava l’ambiente meglio di quanto facciamo noi. I valori dell’ecologia, della minimizzazione dello spreco e delle fonti alternative erano connaturati alla mentalità. Ora qualcosa è cambiato: il mito del denaro rende inutile qualsiasi azione che non generi immediato profitto. L’ecologia è passata in secondo piano. Inoltre, lo spreco si è tramutato in moda: viaggiare con una macchina da 800 cavalli, con un motore potente e inquinante, rappresenta una sorta di privilegio da esibire con orgoglio».

 ll primo passo è personale, più che politico.

«Il primo è intersecato al secondo. Dobbiamo lasciarci alle spalle “la mentalità del fumatore”, ovvero l’indisponibilità ad accorgerci che le azioni hanno effetto anche a lungo termine. Come il fumatore non pensa al cancro ai polmoni, noi non stiamo pensando al futuro dei nostri figli. Svincolandosi da questi errori, la politica e gli individui lavoreranno insieme e produrranno risultati sensazionali».

m.v.