Semafori accesi tra Magliano e Castagnito

ROERO Saranno attivati tra le 10 e le 11 di domani, martedì 10 dicembre, i cinque semafori installati dall’Anas nel 2012 sulla statale 231 tra Magliano Sant’Antonio e Baraccone di Castagnito. Saranno presenti, oltre ai Sindaci dei paesi interessati, rappresentanti della Provincia e l’assessore regionale Alberto Cirio.

2,5 milioni di euro la cifra messa sul piatto dall’Anas, azionista dell’Asti-Cuneo, per la realizzazione di tre rotatorie, dell’illuminazione tra Magliano Alfieri e Castagnito, di un marciapiede per unire le due frazioni della “bassa” e, appunto, di cinque semafori, due per favorire l’attraversamento pedonale e tre “intelligenti” per la regolamentazione del traffico.

Giungono così al termine i lavori di messa in sicurezza della trafficata arteria, “concessi” in seguito alle proteste di un numeroso gruppo di cittadini di Magliano, Govone, Castagnito e Guarene, costituitosi in un comitato popolare. Ricostruendo la storia di un intervento che ha radicalmente modificato il volto della Statale, non si può non partire dal 12 dicembre 2009, giorno in cui si tenne un’assemblea al Castahotel di Castagnito tra l’Anas, i Comuni del Roero, la Provincia e la Regione. La minaccia di un blocco al traffico (il comitato chiedeva una riduzione del costo del pedaggio sulla Asti-Cuneo e la messa in sicurezza della strada statale 231) indusse l’Anas a fare delle concessioni. Da una parte il categorico “no” alla riduzione dei pedaggi, dall’altra l’impegno a investire 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza: un compromesso accolto senza troppo entusiasmo dal comitato, ma comunque visto come una prima vittoria.

Particolarmente travagliato l’iter per l’apertura del cantiere, dapprima prevista per l’aprile 2010, poi spostata a ottobre 2010 per gli interventi della rotonda di “Canove”, ritenuti prioritari, e infine spostato all’11 marzo 2011, anche grazie all’intervento di Gazzetta che, nell’occasione, sollecitò, dando voce a maglianesi e castagnitesi, la partenza dei lavori. Dalla primavera di quasi tre anni fa, i lavori sono proseguiti senza interruzioni fino alla conclusione di oggi, che garantisce maggiore sicurezza in un tratto di strada in cui hanno perso la vita diverse persone, ma che potrebbe creare qualche disagio in più agli automobilisti, con i tempi di percorrenza in direzione dell’innesto castagnitese dell’Asti-Cuneo che potrebbero dilatarsi.

Marcello Pasquero