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Tribunale di Alba: la Commissione della Camera decide di non decidere

GIUSTIZIA «La Commissione Giustizia della Camera si è espressa oggi, mercoledì 11 dicembre, sul decreto correttivo della riforma della geografia giudiziaria, approvando a maggioranza un documento che esprime un parere “pilatesco”: il testo licenziato, diverso da quello già approvato all’unanimità da tutte le forze politiche in Commissione Giustizia del Senato, indica in modo generico e generalista una serie di auspici da sottoporre al ministro Cancellieri, privi tuttavia di reali possibilità di sbloccare la situazione per gli otto tribunali (tra cui quello di Alba, ndr) che stiamo cercando di salvare – dichiarano i deputati albesi di Scelta civica Mariano Rabino e Giovanni Monchiero –. Scelta civica, Movimento 5 Stelle, Lega Nord, Sel e Forza Italia non sono venuti meno all’impegno preso. Tuttavia, per mancanza di coraggio da parte di alcuni, e soprattutto a causa delle divisioni interne a Partito democratico e Nuovo Centrodestra, i cui rappresentanti portano avanti idee diverse fra Camera e Senato, non ci è stato possibile dare seguito alle richieste del Ministro, che auspicava un accordo pienamente condiviso e sullo stesso testo. Ci affidiamo ora alla buona volontà del Guardasigilli perché sappia cogliere nel provvedimento approvato dalla Commissione Giustizia del Senato, più che in quello della Camera, lo spunto per promulgare i decreti attuativi per il ripristino dei Tribunali di Alba, Bassano del Grappa, Chiavari, Lucera, Pinerolo, Rossano, Sanremo e Vigevano. Confidiamo inoltre nel lavoro della Commissione tecnica di monitoraggio insediata dal Ministro: ci auguriamo che, in tempi rapidi, le sue conclusioni possano coincidere con quanto votato dalla Commissione Giustizia del Senato, perché – nell’interesse dei cittadini – si possa al più presto tornare a rendere operativi i palazzi di giustizia sopra citati».

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