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Calcio. Bra: il ritorno a casa è dolce

Bra  – Bellaria 4-1

Bra: Montrucchio, Isoardi, Rubin, Arcari, Briano, Prizio, Campanaro (dal 77’ Galfrè), Chiazzolino (dal 66’ Barbaro), Fumana, Dalla Costa, Tettamanti (dal 60’ Santoni); a disposizione: Gaia, Valeriano, Trabace, Sillano. Allenatore: Daidola.

Bellaria Igea Marina: Guerci, Leone (dal 64’ Oliveira), D’Angelo (dal 49’ Grandi), Ulizio (dal 74’ Casantini), Sirigu, Sabatucci, Beghetto, Bramati, Fioretti, Izzillo, Mazzocchi; a disposizione: Buggin, Lauricella, Dal Poggetto, Migliore. Allenatore: Fanesi.

Casa dolce casa. Anzi, dolcissima casa per un Bra che in un colpo solo trova il proprio stadio, il calore dei tifosi e una vittoria pesantissima. Miglior battesimo per il nuovo impianto di viale Madonna dei fiori, dedicato ad Attilio Bravi, non poteva esserci. Domenica 26 gennaio resterà una data scolpita a lungo nella memoria dei tifosi braidesi: la “prima volta” di una partita professionistica sotto la Zizzola si è conclusa con la goleada dei giallorossi (4-1 al Bellaria Igea Marina) e l’inaugurazione in pompa magna del nuovo stadio. Più di 600 persone si sono presentate al debutto casalingo della squadra di Daidola e la chimica di questo vernissage ha prodotto un successo che al Bra mancava da oltre tre mesi.

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La striscia delle dieci sconfitte consecutive in Lega pro 2 non poteva che interrompersi con il ritorno a casa dopo l’esilio di Cuneo. Dopo aver costruito una doppia promozione nel vecchio Madonna dei fiori, chissà che il miracolo di una salvezza via play-out non passi proprio dalle mura amiche. Il distacco dal 12° posto è enorme, ben 18 lunghezze tra il Bra ultimo con 8 punti e il Forlì che ne ha 26, ma crederci non costa nulla e questa squadra ora ha la fame giusta e lo spirito per combattere su ogni pallone. La prova si è avuta contro il Bellaria, dopo le buone (e sfortunate) prestazioni con Rimini e Porto Tolle in questo girone di ritorno. Gli uomini di Daidola hanno strapazzato gli avversari grazie alle doppiette di Dalla Costa e Fumana, nonostante l’inferiorità numerica per tutta la ripresa (espulso Dalla Costa al 45’). Una prestazione intelligente e di carattere che il tecnico giallorosso ha sottolineato con forza. «Volevamo far vedere ai nostri tifosi che ci tenevamo», spiega Fabrizio Daidola, «a dare un segnale e il risultato è venuto di conseguenza. Sono contento dell’ottimo afflusso del pubblico: la città non ci ha lasciato».
Dopo il minuto di silenzio in ricordo di Riccardo Bigone, presidente onorario dell’Abet Bra basket scomparso in settimana, i giallorossi hanno conquistato nel primo tempo i tre punti fondamentali nello scontro diretto contro la penultima. Al 28’ Dalla Costa sblocca il risultato sul cross da destra di Tettamanti e nove minuti dopo il numero dieci braidese regala il bis dopo un bel lancio di Pirlo. Il Bellaria è tramortito e neanche un minuto dopo, al 38’, deve inchinarsi al 3-0 del Bra frutto del gol di Fumana su assist di Arcari. Il “Bravi” può far festa, anche se il rosso a Della Costa per una gomitata a un avversario rischia di complicare i piani. Questa volta, però, il Bra controlla senza problemi la reazione ospite e trascorre una ripresa senza affanni. Solo nel finale la sfida si riaccende. All’88’ Beghetto colpisce il palo su punizione, mentre al 91’ Barbaro viene atterrato in area di rigore da Mazzocchi: l’arbitro Mastrodonato di Molfetta fischia il fallo e Fumana dal dischetto non fallisce. Il poker giallorosso, poi, verrà macchiato dalla rete della bandiera di Izzillo al 93’. «Non abbiamo fatto ancora un punto in trasferta», analizza Daidola, «l’obiettivo è muovere la classifica anche in quel senso». Domenica, a Mantova, le motivazioni non mancheranno.
 Gianluca Oddenino